ANNO 16 n° 274
Presunto stupro, un avviso di garanzia
Sulla violenza denunciata da una 34enne ci sarebbe un soggetto attenzionato dagli inquirenti
14/02/2013 - 04:00

VITERBO – Ci sarebbe già un nome. Scritto nero su bianco sul fascicolo delle informazioni di reato aperto dalla Procura, in seguito alla denuncia presentata domenica scorsa da una donna che ha raccontato di essere stata stuprata.

Sulla vicenda investigatori (ad occuparsi del caso sono gli uomini della Squadra mobile e il dirigente Fabio Zampaglione) ed organi inquirenti mantengono stretto il riserbo.

Confermano che, sì, una donna (ha 34 anni) ha denunciato di essere stata vittima di abusi sessuali da parte di un uomo, ma non aggiungono altro perché “ci sono tutta una serie di riscontri e verifiche da fare”. La faccenda è delicata e 'l'avviso di garanzia viene emesso anche proprio a garanzia della persona soggetta ad indagine''.

Il referto medico del reparto di Ginecologia dell’ospedale Belcolle, dove la presunta vittima si era recata domenica sera, avrebbe confermato il rapporto sessuale. Ma il confine tra un rapporto consenziente o, al contrario, subito è sottile. Su questo devono e vogliono vedere chiaro gli investigatori e, per farlo, hanno bisogno di mettere a confronto le dichiarazioni della donna con quelle del presunto stupratore. Ma anche di scavare nei loro trascorsi per capire in che tipo di rapporti fossero. Perché i due, a quanto pare, si conoscevano.

Viterbo è un centro tutto sommato piccolo in cui tutti sanno di tutti; anche in questa circostanza tutt’altro che felice. “Sia per delicatezza nei confronti della donna, sia per non rischiare di bollare a vita una persona prima di avere contezza di quanto avvenuto, riteniamo opportuno mantenere il riserbo sulla vicenda”, riferiscono dagli uffici di piazzale Romiti, così come da quelli di via Falcone e Borsellino, invitando la stampa a fare altrettanto “per non dare notizie fuorvianti”.

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