


di Fabio Tornatore

TARQUINIA - Non è passato certo inosservato, al di fuori dei confini provinciali, l'atto di abbattimento degli alberi di un viale di Tarquinia Lido. Oltre alle innumerevoli associazioni, comitati e cittadini del territorio nazionale, la notizia è giunta anche ai livelli politici più alti e alle associazioni di categoria che, a vario titolo, si occupano di ambiente. Sono infatti state inoltrate, al Comune di Tarquinia, due richieste differenti di accesso agli atti, per fare chiarezza sulla decisione dell'amministrazione politica di abbattere gli alberi di Viale Mediterraneo: una è pervenuta dalla consigliera regionele, e coordinatrice della segreteria nazionale del PD, Marta Bonafoni, e l'altra dal Codacons Lazio.
'Abbattimento non di poco conto, vista anche l'importanza che gli alberi e il verde generale assumono per le nostre città' riferisce al telefono Marta Bonafoni 'La polemica che ha suscitato la scelta del sindaco di Tarquinia, poi, conferma quantomeno una scrsa capacità di ascolto, non solo rispetto ai pareri chiesti ad enti come la Soprintendenza, ma anche nei confronti del mondo associativo e della comunità cittadina. Insomma non un bel segnale. L'accesso agli atti ha ovviamente lo scopo di comprendere i motividi questa decisione e di verificare che tutti gli adempimenti siano stati rispettati. Ma ha anche l'obiettivo di poter contribuire ad un dibattito, che dopo l'abbattimento deve poter proseguire, cercando di capire come incrementare il verde cittadino, anzichè ridurlo. E' una sfida, questa, che intreccia locale e globale: riguarda Tarquinia ma anche tutti noi'.
Anche Codacons Lazio condanna la scelta dell'amministrazione: 'consideriamo inaccettabile quanto l'amministrazione di Tarquinia sta arbitrariamente attuando incurante delle richieste di stop all'abbattimento degli alberi proveniente dalle opposizioni e da associazioni locali e ambientaliste, poichè in materia di particolare delicatezza come quella ambientale, la Pubblica Amministrazione era tenuta a valutare in termini comparativi vantaggi e svantaggi delle diverse alternative esistenti adottabili.' e continua 'Tutto ciò in spregio alla normativa vigente che inoltre prevede espressamente la partecipazione dei cittadini alla pianificazione, tutela, gestione e valorizzazione del verde. Questi diritti sono riconosciuti ai cittadini anche dalla Convenzione europea del Paesaggio e dalla Carta di Firenze, la Carta dei Giardini Storici. Diritti che a Tarquinia sono stati calpestati'.