ANNO 16 n° 275
Piero Camilli: “Mi opposi a un progetto. E lui mi attaccò”
31/07/2013 - 04:00

Ci provò, Gianlorenzo, ma Camilli evidentemente gli aveva dato picche. Per di più aveva fatto il pollice verso al progetto dei suoi editori. Un affronto troppo grosso per uno che vuole fare il giornalista solo ed esclusivamente per far trionfare verità e giustizia. Sempre e comunque, nonostante tutto e tutti. Tant’è, che con la sua disfatta, “a Viterbo è deceduta la libertà di stampa. Chi vorrà fare un’inchiesta giornalistica dovrà evitare di avere fonti ed usare il telefono. Fare inchieste in questa città non servirà a mandare alla sbarra persone che usano la pubblica amministrazione per fare loschi affari ma ci finirà il giornalista”. Ipse dixit ad un figlio locale

 

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