ANNO 16 n° 274
Piccole discussioni
familiari dietro
il tentativo di suicidio
04/06/2014 - 02:00

VITERBO – Non ci sono problemi di lavoro dietro il tentativo di suicidio messo in atto ieri da un 39enne di Gallese.

L’uomo, F.C., sposato e padre di due figli, si trova ricoverato da ieri in gravi condizioni all’ospedale Belcolle di Viterbo.

“Mentre tentava di legare il cappio ad una trave di ferro nella rimessa degli attrezzi agricoli della sua abitazione, è rovinato a terra da un’altezza di circa tre metri”. Così hanno spiegato i carabinieri che, intervenuti sul posto prontamente, hanno eseguito una prima ricostruzione del terribile episodio.

Gli uomini dell’Arma della stazione locale, poi raggiunti dai colleghi della Compagnia di Civita Castellana, sono stati allertati dal padre dell’uomo. Francesco (il nome è di fantasia) vive con la moglie e i due figli poco distante dall’abitazione dei suoi genitori: una sorta di bifamiliare con l’ingresso unico. Circostanza che pare fosse motivo di discussione tra le due famiglie.

Il 39enne, prima di compiere il gesto, ha lasciato un biglietto in cui spiegherebbe i motivi del gesto scusandosi per i litigi.

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