ANNO 16 n° 275
Perseguita l’ex moglie per anni, stalker dal gip
Sarà interrogato lunedì mattina
alle 9,15 negli uffici della Procura
10/03/2012 - 04:00

di Alessia Serangeli

VITERBO – Lunedì mattina alle 9,15 in punto dovrà presentarsi negli uffici di via de Lellis, dove ad attenderlo ci sarà il giudice per le indagini preliminari Franca Marinelli, che lo sottoporrà ad interrogatorio.

L’uomo (un viterbese nullafacente di 38 anni), mercoledì scorso era stato raggiunto nel suo appartamento dagli uomini della Squadra mobile, che gli avevano notificato un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per l’attività di stalking messa in atto nei confronti dell’ex moglie . E non era la prima volta.

Dal 2008 ad oggi, infatti il 38enne è stato colpito da ben sei provvedimenti emessi dalla Procura. Il primo nel dicembre 2008: divieto di avvicinamento all’ex moglie, alla figlia e ai luoghi da loro frequentati. Il secondo nel gennaio 2009, quando l’Autorità giudiziaria dispone l’ordinanza di custodia cautelare in regime di detenzione domiciliare. Ancora: un altro divieto di avvicinamento nell’aprile dello stesso anno e, a settembre, di nuovo i domiciliari. Poi la condanna ad un anno ed otto mesi più la sanzione pecuniaria di cinquemila euro inflittagli dal tribunale viterbese per i fatti compresi tra il 2008 e il 2009. E, il 7 marzo scorso, ancora i domiciliari.

L’uomo, nel corso di tutti questi anni, non ha mai smesso di “esercitare una condotta vessatoria nei confronti dell’ex moglie”, avevano spiegato gli uomini della Questura.

E non si è mai fatto scrupoli nemmeno di “fare violenza psicologica sulla figlioletta (che oggi ha appena dieci anni, ndr)”.

Tutto ebbe inizio alla fine dell’estate 2008, quando la donna chiese la separazione. Da lì, l’uomo iniziò a mettere in atto una serie di episodi persecutori: inseguimenti, appostamenti sotto casa e all’uscita dal luogo di lavoro, telefonate a tutte le ore del giorno e della notte per insultarla e arrivare a ingiuriare anche i suoi genitori.

“Sei una poco di buono (nemmeno a sottolineare che il gergo usato era di tutt’altra natura, ndr). Sei una drogata come tuo padre”. E capitava, a volte, che a rispondere al telefono fosse la figlioletta. “Sei diventata una serpe come tua madre. Lo so che ti fa vedere i film porno con Rocco Siffredi”.

Lunedì prossimo, come accennato all’inizio, l’uomo sarà interrogato dal gip. E non è detto che la misura cautelare a suo carico diventi più restrittiva.

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