ANNO 16 n° 272
Parentopoli, Anche Sel fuori dalla maggioranza
L'amministrazione Angelelli vacilla, si dimette anche il Pd Di Niccola
21/11/2013 - 04:00

CIVITA CASTELLANA – L'amministrazione di centrosinistra guidata da Gianluca Angelelli, Pd di rito renziano, continua a sfaldarsi sotto gli effetti della cosiddetta Parentopoli civitonica. Dopo Rifondazione Comunista, ieri sera, anche il Sel ha annunciato l'uscita dalla maggioranza. I seguaci di Vendola lasciano tuttavia una spiraglio al sindaco: le dimissioni di tutti i consiglieri comunali che avrebbero ''raccomandato'' loro stessi o parenti più o meno stretti affinché venissero assunti nel nuovo negozio della catena Maury’s, cui fanno capo una quarantina di punti vendita in tutto il centro Italia.

A Civita Castellana Maury’s alzerà le saracinesche un paio di settimane prima de prossimo Natale e, per quella data, dovrà assumere una dozzina o al massimo quindici addetti alle varie mansioni. E, in tempo di crisi nera per il distretto ceramico, con migliaia di persone alla disperata ricerca di un lavoro, alla direzione dell’azienda sarebbero arrivate numerose ''segnalazioni'' da parte di consiglieri comunali di maggioranza e d'opposizione a favore di essi stessi o di figli, fratelli, sorelle, cognate e via dicendo. La parentopoli civitonica, appunto. Ma i nomi che hanno innescato il terremoto che potrebbe dissolvere la maggioranza sono stati quelli di due consiglieri Pd: Franco Papandrea e Miriam Filippetti, che hanno inviato i rispettivi curriculum alla Maury’s è sono stati convocati per un corso di preparazione insieme ad altri aspiranti.

Dopo l'uscita di Rifondazione Comunista dalla maggioranza, il sindaco Gianluca Angelelli, ha spiegato che Papandrea e Filippetti non hanno sottoscritto alcun contratto e che hanno deciso autonomamente che la loro eventuale assunzione sarebbe stata incompatibile con il ruolo di amministratori pubblici. E si sono ritirati spontaneamente. Angelelli ha aggiunto che entrambi hanno messo a disposizione le loro dimissioni.Respinte dal sindaco.

Ma proprio mentre Angelelli affermava di considerare chiusa la questione, è arrivato l'annuncio del Sel. Il tutto a quattro mesi dalle elezioni amministrative. E non è ancora tutto: a sorpresa ha annunciato le dimissioni un il consigliere Pd Marco Di Niccola.

Oggi pomeriggio, alle 18, si riunirà il consiglio comunale. All'ordine del giorno c'è l'approvazione degli equilibri di bilancio sui quali, fino all'esplosione della parentopoli, tutta la maggioranza aveva fatto quadrato. Se la deliberà passerà, Angelelli potrà nutrire più di una speranza di portare a termine il mandato e, probabilmente, di ricandidarsi. Altrimenti arriverà il commissario prefettizio.

Intanto c’è chi sta lavorando per organizzare una manifestazione di protesta sotto il municipio durante la seduta consiliare.

Da un paio di giorni, però, negli ambienti politici di Civita Castellana si sta insinuando un dubbio: nelle pieghe del presunto scandalo potrebbe nascondersi una lotta intestina, la guerra senza quartiere collegata al congresso del Pd e quindi al controllo del partito dell’ex roccaforte rossa della Tuscia. Insomma, la vecchia guardia alla riscossa. Così, Angelelli e i suoi imparano a schierarsi con Renzi. Il rottamatore.

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