ANNO 16 n° 272
Orlando: ''Possibile il riconoscimento giuridico delle coppie
omosessuali, ma per il matrimonio non ci sono le condizioni''
27/11/2013 - 00:00

VITERBO - E' difficile, forse impossibile, arrivare al matrimonio tra omosessuali. Più agevole arrivare al riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali. E' quanto ha detto, in sintesi, il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, intervenuto ieri sera a Viterbo a una manifestazione a sostegno di Cuperlo alle primarie del Pd del prossimo 8 dicembre.

''Devo dire - ha spiegato Orlando rispondendo alla domanda di una cittadina omosessuale che gli chiedeva di chiarire la posizione di Cuperlo e dei suoi sostenitori sul matrimonio omosessuale - che ci sono forti difficoltà ad arrivare al riconoscimento del matrimonio omosessuale. Abbiamo incontrato tutte le associazioni e sono emerse idee diverse. Con ciò - ha sottolineato - non dico che bisogna accontentarsi del riconoscimento delle coppie di fatto. Credo che si possa arrivare al riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali''.

Alla stessa persona che ''rimproverava'' a Cuperlo di aver inserito nel suo programma frasi di Papa Francesco e del cardinale Martini, Orlando ha replicato: ''Io non ho fatto neanche la comunione e non ho una particolare fascinazione per la chiesa cattolica. Ma devo dire che citare il Papa o il cardinal Martini nel programma non è come parlare di un consigliere comunale di Viterbo''.

Nel suo intervento, Orlando non ha risparmiato un affondo al leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, del quale oggi il Senato voterà la decadenza. ''E' stato - ha detto - un cattivo statista, tra i peggiori nel nostro Paese. Un populista. Lo hanno votato la grande finanza e le casalinghe che guardavano Rete 4. Per un partito politico non è sufficiente essere contro un avversario: i leader passano e se Dio vuole passano anche gli avversari. Di uomini soli al comando - ha aggiunto - ne abbiamo visti molti, a destra e a sinistra. Ma oggi non basta una buona performance in televisione per essere un leader''.

Parlando della situazione economica del Paese, Orlando ha affermato: ''Il compromesso tra democrazia e capitalismo è franato. Una nostra parlamentare ha detto ceh il Pd dovrebbe prendere a modello la Thatcher. Io ritengo che quella parlamentare dovrebbe essere una nostra avversaria. Il Papa ha detto invece che questo meccanismo economico è costruito per uccidere, e noi non sappiamo criticare nemmeno i meccanismi della globalizzazione: Questa - ha sostenuto è la vera rottamazione che dovremmo proporre''.

Ad avviso di Orlando, anche in economia vanno rotti i tabù: ''Il Giappone - ha detto -, governato dalla destra, per uscire dalla crisi ha deciso di indebitarsi e investire. Con le aziende saltate in aria a causa dell'austerità , sarà difficile avere strumenti per agganciare la ripresa. Il governo italiano ha trovato una sintesi tra le varie posizioni. Se diminuiamo il debito e insieme diminuisce anche il Pil sarà tutto inutile''.

Secondo il ministro dell'Ambiente ''Il Pd è nato senza una ragione sociale, si è detto solo scegliamo insieme un segretario. Abbiamo continuato a chiamare la gente senza chiedere cosa volesse veramente. Redistribuzione del reddito e programmazione sono parole che abbiamo perso per strada: abbiamo bisogno di più Stato, di più¹ pubblico. La modernizzazione della sinistra - ha concluso - è stata avvicinarsi alla destra, ora molti non capiscono più la differenza''.

Infine, l'appello a favore di Cuperlo: ''Bisogna votarlo - ha affermato - perché in Italia c'è¨ bisogno di sinistra, di una forza politica che metta al centro il tema dell'uguaglianza. I cittadini del centrosinistra sono chiamati spesso a decidere sull'organigramma, le scelte invece devono essere socializzate, deve esserci un confronto collettivo''.

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