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Primarie Pd, Andrea Orlando: ''Con Cuperlo per cambiare davvero''
26/11/2013 - 21:59
VITERBO - Ce l'hanno messa tutta. Hanno organizzato, invitato, promosso e aspettato. Aspettato parecchio. Ma alla fine se all'incontro col ministro per l'Ambiente Andrea Orlando - salito a Viterbo per promuovere la candidatura di Gianni Cuperlo alle primarie del Partito democraitco - si sono ritrovati in pochi, non era certo colpa loro. Loro, nel senso dell'ala classica del partito, c'erano tutti: dal segretario provinciale pluririconfermato Andrea Egidi, all'onoverole Mazzoli, alle vecchie glorie come Fraticello e Trabacchini. Il brutto è che, mentre si aspetta lo sbarco dell'illustre ospite e giovane turco, si sono notate più le assenze: una sola consigliera comunale - l'irriducibile Mongiardo Melissa de Bagnaia - e nessun altro. Nessun fioroniano, per capirci, ex popolare, ex Margherita, ex che vi pare: zero carbonella. Segno che i fedelissimi di Beppone seguono il diktat del capo: 'Fioroniani a Viterbo, renziani a livello nazionale'. Sempre che Renzi sia d'accordo, ma questo è un altro discorso.
C'era invece, il drappello renziano, che ha ricambiato la cortesia di Egidi (presente sabato scorso alla Leopolda), in un clima di fair play da Libro cuore: Trani, Minchella e compagnia bella (rima baciata), hanno ascoltato con attenzione l'intervento del ministro.
Già, l'intervento. Superata l'attesa con musica del trio Volpara (repertorio che spazia da Guccini a De Andrè a Guccini, e viceversa) e con abbondanti dosi di vino ovviamente rosso, ecco che si palesa l'Orlando pacato. Che dice: 'Perché votare Cuperlo? Perché in Italia c'è bisogno di sinistra'. Applauso dalla scarna platea, venti persone guardie escluse. Ancora: 'C'è bisogno di uguaglianza, di definire un percorso, non di scegliere una persona. E Gianni colloca il Pd in un quadro generale, non solo a livello nazionale ma soprattutto in chiave europea. Basta con le coagulazioni intorno ad un leader e contro un avvesrario comune: i leader passano, gli avversari pure, il partito resta. Per questo Cuperlo è diverso da tutti gli altri'. Ne consegue, il classico attacco a Renzi Matteo: 'Non basta una buona prestazione in televisione per guidare un partito, il messaggio mediatico non può essere tutto. Basta pure con gli uomini soli al comando, il populismo, lo strizzare l'occhio all'antipolitica. Personalmente, sono preoccupato quando vedo troppe persone dalle idee diverse convergere su Renzi'. D'accordo, il messaggio è sempre lo stesso, e forse bastava anche vedersi una puntata qualsiasi di Porta a Porta per sentirselo ripetere. Ma le primarie sono alle porte, l'8 dicembre è il giorno della Scelta, e allora tutto fa brodo. Di qua e di là, alla Leopolda come al Glitter caffé. E olè.
VITERBO - Ce l'hanno messa tutta. Hanno organizzato, invitato, promosso e aspettato. Aspettato parecchio. Ma alla fine se all'incontro col ministro per l'Ambiente Andrea Orlando - salito a Viterbo per promuovere la candidatura di Gianni Cuperlo alle primarie del Partito democraitco - si sono ritrovati in pochi, non era certo colpa loro. Loro, nel senso dell'ala classica del partito, c'erano tutti: dal segretario provinciale pluririconfermato Andrea Egidi, all'onoverole Mazzoli, alle vecchie glorie come Fraticello e Trabacchini.
Il brutto è che, mentre si aspetta lo sbarco dell'illustre ospite e giovane turco, si sono notate più le assenze: una sola consigliera comunale - l'irriducibile Mongiardo Melissa de Bagnaia - e nessun altro. Nessun fioroniano, per capirci, ex popolare, ex Margherita, ex che vi pare: zero carbonella. Segno che i fedelissimi di Beppone seguono il diktat del capo: ''Fioroniani a Viterbo, renziani a livello nazionale''. Sempre che Renzi sia d'accordo, ma questo è un altro discorso. C'era invece, il drappello renziano, che ha ricambiato la cortesia di Egidi (presente sabato scorso alla Leopoldina), in un clima di fair play da Libro cuore: Trani, Minchella e compagnia bella (rima baciata), hanno ascoltato con attenzione l'intervento del ministro.
Già, l'intervento. Superata l'attesa con musica del trio Volpara (repertorio che spazia da Guccini a De André a Guccini, e viceversa) e con abbondanti dosi di vino ovviamente rosso, ecco che si palesa l'Orlando pacato. Che dice: ''Perché votare Cuperlo? Perché in Italia c'è bisogno di sinistra''. Applauso dalla scarna platea, una trentina di persone guardie escluse. Ancora: ''C'è bisogno di uguaglianza, di definire un percorso, non di scegliere una persona. E Gianni colloca il Pd in un quadro generale, non solo a livello nazionale ma soprattutto in chiave europea. Basta con le coagulazioni intorno ad un leader e contro un avvesrario comune: i leader passano, gli avversari pure, il partito resta. Per questo Cuperlo è diverso da tutti gli altri''. Ne consegue, il classico attacco a Renzi Matteo: ''Non basta una buona prestazione in televisione per guidare un partito, il messaggio mediatico non può essere tutto. Basta pure con gli uomini soli al comando, il populismo, lo strizzare l'occhio all'antipolitica. Personalmente, sono preoccupato quando vedo troppe persone dalle idee diverse convergere su Renzi''.
D'accordo, il messaggio è sempre lo stesso, e forse bastava anche vedersi una puntata qualsiasi di Porta a Porta per sentirselo ripetere. Ma le primarie sono alle porte, l'8 dicembre è il giorno della Scelta, e allora tutto fa brodo. Di qua e di là, alla Leopoldina come al Glitter caffé.