

VITERBO - Il gup del tribunale di Viterbo, Francesco Rigato, ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata nei giorni scorsi dall'avvocato Roberto Fava per Mariola Henrika Michta.
La polacca, giudicata con rito abbreviato, era stata condannata a diciotto anni di reclusione per concorso, insieme a Giorgio De Vito, nell'efferato omicidio di Marcella Rizzello.
La donna, come dimostrerebbero i documenti di cui sono ormai in possesso gli avvocati, il giorno del delitto (il 3 febbraio del 2010) si trovava al Cto Alesini di Roma. Una circostanza anomala rafforzata anche dall'orario, che coinciderebbero con quello in cui si è consumato il delitto.
All'indomani della clamorosa rivelazione, fatta dagli avvocati di parte civile, il difensore della Michta aveva subito presentato istanza di scarcerazione. Che, come detto all'inizio, è stata respinta dal gup.