ANNO 16 n° 274
Oggi sfratto esecutivo per l'ex moglie del cestista Middleton e la madre invalida
Ma l'avvocato Camilli cala un asso nella manica: 'Presenterò un altro ricorso'
11/01/2012 - 01:05

di Alessia Serangeli

VITERBO – Questa mattina, alle 11,30 in punto, gli ufficiali giudiziari si presenteranno al civico 4 di via San Gemini per rendere esecutivo lo sfratto. E la signora Rosetta, insieme all’anziana madre invalida al cento per cento, finiranno per strada. A dispetto di ricorsi, istanze – sistematicamente rigettati dal tribunale gli uni dopo le altre – e di procedimenti giudiziari ancora pendenti. A dispetto di quella procura speciale irrevocabile al 50 per cento e di quella donazione che l’ex marito, il cestita statunitense Larry Darnell Middleton, aveva fatto nei confronti di Rosetta ai tempi del loro matrimonio.

Oggi, dopo una battaglia legale che va avanti da anni a suon di carte bollate, i mancati assegni di mantenimento, e le numerose denunce, Rosetta sarà costretta a lasciare la sua casa. Quella che, nel corso degli anni, ha finito di arredare e ristrutturare a sue spese. Proprio così: tra il ’98 ed il 2003 i coniugi Middleton chiesero ed ottennero un mutuo ed un finanziamento per lo svolgimento dei lavori necessari all’immobile.

“Entrambi i prestiti sono stati estinti definitivamente dalla mia assistita per una somma complessiva di 32mila euro, visto che Middleton, dal 2003, non ha più pagato le rate”, aveva fatto sapere ieri l’altro l’avvocato Anna Camilli.

Non solo: nei confronti del cestista è stata intentata una causa civile per indebito arricchimento in quanto, nell’abitazione oggetto della donazione, la signora Rosetta ha speso circa 126mila euro in interventi di ristrutturazione. E, ancora, un ultimo dettaglio non di poco conto: mentre la conformazione catastale dell’abitazione è stata modificata, il dispositivo del tribunale di Viterbo - guarda un po’ - non è stato aggiornato. Risultato: i numeri civici nemmeno combaciano.

Una storia, questa, che sfiora il paradosso. E che lo supererà se questa mattina saremo davvero costretti ad assistere allo sfratto di una donna, oggi sessantenne, e della madre gravemente malata. (Ah sì, certo, all’avvocato Camilli è stata garantita la presenza di un’ambulanza per spostare in sicurezza la povera donna non deambulante e cardiopatica per giunta. (Gran gentilezza)).

Agguerrita più che mai, però, il legale non si dà per vinta. “Sto preparando l’ultimo ricorso che depositerò alle 8,30 di domattina (oggi per i lettori, ndr) in tribunale”.

Tra la miriade di circostanze anomale di questa faccenda, infatti, ne è spuntata fuori un’altra.

“Mentre prima della donazione fatta ai tre figli (datata 4 aprile 2011, ndr), Middleton chiedeva alla mia assistita la restituzione dell’immobile, nell’atto di precetto le intima invece di rilasciarlo. Restituzione e rilascio – ha spiegato l’avvocato - sono due cose completamente diverse. Il decreto Milleproroghe del Governo Monti, inoltre, contempla il blocco sfratti fino al 31 dicembre 2012”.

Nel ricorso che presenterà oggi, infine, l’avvocato Camilli allegherà anche copia del certificato medico che attesta le gravi condizioni di salute dell’anziana madre di Rosetta. (Si spera, non che qualcuno si metta una mano sulla coscienza, ma che chi ha titoli per farlo vada fino in fondo alla vicenda. Ed eserciti Giustizia). 

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