ANNO 16 n° 275
Occupazione del Ruffini, entro martedì il sopralluogo dei tecnici della Provincia
Il neo presidente Romoli e l'uscente Nocchi ieri in visita alla scuola
20/12/2021 - 08:42

VITERBO - ''Tra domani (oggi ndr.) e martedì i tecnici della Provincia effettueranno un sopralluogo al Ruffini''. Lo ha assicurato il neo presidente della Provincia, Alessandro Romoli, che ieri, subito dopo l'elezione, insieme a Pietro Nocchi è andato presso l'istituto viterbese occupato da sabato e ha incontrato gli studenti.

''Abbiamo ascoltato le loro difficoltà - ha detto Romoli - e abbiamo assicurato l'impegno dell'ente sul fronte manutenzione. Abbiamo visionato in loco quelli che sono le criticità denunciate dagli studenti. In settimana arriveranno i nostri tecnici, quindi provvederemo ad avviare la manutenzione ordinaria''.

La protesta degli studenti comunque va avanti con il distinguo dei rappresentanti della Consulta Studentesca del Ruffini.

''Presa visione delle criticità espresse dai rappresentati d’istituto noi, in qualità di rappresentanti della Consulta Studentesca, - scrivono in una nota - desideriamo esprimere la nostra contrarietà all’iniziativa, giudicandola posticcia, mal direzionata, mal comunicata e soprattutto considerando gli scarsi risultati che si potrebbero raggiungere con un’azione così forte. Pur ritenendo alcune delle criticità evidenziate esistenti e valide non reputiamo questo il modo per risolverle e per più di una motivazione, che cercheremo ora di esporre:

– La situazione pandemica nel nostro Paese nelle ultime settimane sta repentinamente peggiorando; assistiamo all’aumento dei casi, delle classi in quarantena, della Dad individuale. Occupare alla luce del grave momento non sarebbe di beneficio per nessuno, non solo a noi come meri studenti ma anche in prospettiva di essere cittadini consapevoli e civili.

– La possibilità di modificare la situazione delle infrastrutture è demandata alla provincia e alla regione Lazio, un organo elefantiaco e difficile da raggiungere tramite queste modalità irruenti. Oltre a ciò la maggior parte delle criticità riscontate (nessuna certezza sulla maturità, edilizia scolastica, orari scaglionati, servizio di ristoro) non dipendono direttamente dalla dirigenza di questa precisa scuola e sono bensì dipendenti da organi sovrastrutturali; dunque risulta quantomeno inefficiente la modalità scelta per protestare contro i disagi provocati dagli organi competenti.

Siamo dunque convinti che non sono queste le modalità più adeguate per mostrare il proprio dissenso a quanto accade o sta accadendo. Il dialogo costruttivo con tutte le parti in causa può e soprattutto deve essere l’unica chiave con la quale cercare di migliorare la nostra condizione di studenti.

La scuola è il luogo nel quale ci formiamo non solo come studenti ma soprattutto come cittadini coscienziosi e responsabili. Occupare il Ruffini quasi furtivamente, senza concertarsi con le altre scuole del comprensorio, non avvertendo chi di dovere nei tempi dovuti quasi come fosse un atto di forza, la riteniamo la via più infida e soprattutto non fruttuosa per il sereno prosieguo di questo e dei prossimi anni scolastici. Per quanto sopra espresso è nostra volontà chiarire che è ormai qualche giorno che cerchiamo di confrontarci con i rappresentanti d’istituto, nella speranza di dissuaderli dal portare avanti questo tipo di iniziative in tale maniera, da noi percepite come profondamente deleterie''.






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