

'La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu...'. Così, dedicandogli una poesia di Henry Scott Holland, Rita la figlia minore di Giovanni Botondi, con la voce rotta dall'emozione ha saluto il padre al termine dei funerali celebrati questa mattina nella chiesa di San Pietro. Gilda, l'altra figlia, ha ricordato che la più grande virtù che il padre si ha trasmesso ai suoi figli è stata l'onestà. Commosso e sentito anche il saluto di Franco Bruni, leader della Coldiretti Viterbese, deputato per più legislature. 'Se la grandezza degli uomini si calcolasse con la coerenza tu, qui, saresti il più grande di tutti noi. Grazie Giovanni”.
La bara del 'partigiano bianco', lo storico capo della segreteria tecnica del comitato provinciale della Dc, è stata adagiata sul pavimento davanti all'altare. Nei primi banchi la moglie Giuseppina, i figli Gilda, Rita e Rinaldo, i generi, i nipoti. Dietro tanti amici e amiche. Gente che lo ha conosciuto e, inevitabilmente, apprezzato.
Il parroco don Luigi Carletti, durante l'omelia ha ricordato le doti umane di Giovanni Botondi, la sua passione politica e la sua attenzione appassionata verso i giovani. Poi ha indicato il suo 'capolavoro': la famiglia, alla quale ha trasmesso i due cardini della sua esistenza, l'onestà e la discrezione.
Oltre a Franco Burini hanno partecipato ai funerali l'ex segretario provinciale Dc Renzo Trappolini, l'ex segretario del Pd Angelo Allegrini, Luigi Paradiso,
Tra tutti, l’ex deputato Franco Bruni che, alla fine della cerimonia, dall’altare gli ha rivolto parole di gratitudine. “Io qui – ha detto Bruni emozionato – sono il più vecchio dei tuoi amici. Ti ringrazio per quello che hai fatto, per come ti sei dedicato ai giovani e per l’esempio che sei stato per tutti noi. Grazie per la tua onestà e la tua capacità che ci hanno dato la forza di proseguire i nostri compiti.
Se la grandezza degli uomini si calcolasse con la coerenza tra i valori di vita e i fatti messi concretamente in atto – ha concluso – tu, qui, saresti il più grande di tutti noi. Grazie Giovanni”.
Tra i banchi c’erano, tra gli altri, Angelo Allegrini, ex segretario provinciale del Pd, Luigi Paradiso, Giorgio Magnani, Silvio Melinelli, Pietro Paolo Anselmi, l'assessore provinciale Gianmaria Santucci, l’assessore comunale Daniele Sabatini. Presenti anche alcuni segretari delle sezioni Dc di vari paesi della provincia.
Giovanni Botondi è stato sepolto nel cimitero di San Lazzaro.
Notizie correlate