ANNO 16 n° 274
Non solo la DAD: anche gli psicologi si adeguano
10/08/2021 - 07:04

Secondo quanto dichiarato dal presidente dell’Ordine degli psicologi in un’intervista, gli adolescenti hanno la convinzione che al termine della pandemia, la loro vita non tornerà come prima. Anche i genitori sono preoccupati delle ripercussioni della didattica a distanza dei loro figli.

L’impatto della Dad sui giovani

Passare del tempo in classe, per bambini ed adolescenti, non è solo studiare. Trascorrere troppo tempo in casa, infatti, rende i giovani irritabili ed anche apatici. I giovani hanno bisogno di socializzare, interfacciarsi con i loro pari e gli insegnanti dal vivo. Le relazioni online, infatti, non permettono di creare relazioni solide tra studenti e docenti, a supporto dell’attività didattica. La confusione del luogo domestico con il luogo preposto allo studio spesso causa disorientamento e disagio. È fondamentale, infatti, avere un clima psicologico favorevole per facilitare l’apprendimento, in quanto non si tratta di un processo meccanico. Secondo gli esperti, in un anno scolastico, la didattica a distanza non dovrebbe durare più di due o tre mesi.

Qualche segnale da non sottovalutare

Tutti i giovani provano disagio da questa situazione, tuttavia in alcuni è più evidente. A volte, i ragazzi, stressati dalla Dad, iniziano a rifiutarsi di uscire anche se è possibile farlo e tendono a rifugiarsi nella tecnologia, interagendo con le altre persone prevalentemente con strumenti elettronici o passando ore a guardare film e giocare con i videogames. Questo, perché ormai sono abituati a non interagire dal vivo, e ricominciare ad affrontare le sfide della vita quotidiana causa uno stato di ansia ed agitazione. Un ulteriore segnale di malessere sono i voti scolastici: se il rendimento di un ragazzo in genere molto preparato cala notevolmente, significa che c’è un problema che potrebbe andare al di là della didattica, specialmente se i voti tendono ad essere più bassi del solito in tutte le materie.

Parlare con uno psicologo

Potrebbe essere una buona idea per i ragazzi che affrontano la Dad, parlare con uno psicologo. Specialmente se si nota qualche avvisaglia di disagio come quella appena descritta. Tuttavia, molte persone si vergognano, si sentono a disagio a confrontarsi con un professionista. Potrebbe essere, pertanto, utile avvalersi di un supporto multimediale e rivolgersi a psicologi online su Cozily, una sorta di seduta psicologica “in Dad”. Non solo i giovani, però, sono stressati dalla Dad, pertanto un supporto psicologico potrebbe aiutare anche genitori ed insegnanti.

Come affrontare la Dad

La didattica a distanza, in molte scuole è associata ad una netiquette da rispettare, questo anche per dare un senso di ambiente formale che aiuta gli studenti. Pertanto, è necessario ricordare ai ragazzi di rispettare la formalità del momento, ed affrontare le lezioni con un abbigliamento consono e tenendo la telecamera accesa, per costruire la relazione con gli altri in maniera più efficace. Bisogna aiutare i ragazzi ad avere una routine, che prevede il risveglio almeno un’ora o mezz’ora prima dell’inizio delle lezioni, per prepararsi bene, lavarsi la faccia, fare una colazione abbondante. È importante anche staccarsi dal pc nelle pause, anche nel cambio dell’ora, e magari concedersi uno spuntino. Anche la predisposizione di un ambiente tranquillo e privato aiuta molto. Bisogna lasciare lo studente libero di affrontare da solo la lezione, come se fosse a scuola, senza intromissioni anche brevi nella loro stanza.




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