ANNO 16 n° 275
Non solo la DAD: anche gli psicologi si adeguano

Secondo quanto dichiarato dal presidente dell’Ordine degli psicologi in un’intervista, gli adolescenti hanno la convinzione che al termine della pandemia, la loro vita non tornerà come prima. Anche i genitori sono preoccupati delle ripercussioni della didattica a distanza dei loro figli.

L’impatto della Dad sui giovani

Passare del tempo in classe, per bambini ed adolescenti, non è solo studiare. Trascorrere troppo tempo in casa, infatti, rende i giovani irritabili ed anche apatici. I giovani hanno bisogno di socializzare, interfacciarsi con i loro pari e gli insegnanti dal vivo. Le relazioni online, infatti, non permettono di creare relazioni solide tra studenti e docenti, a supporto dell’attività didattica. La confusione del luogo domestico con il luogo preposto allo studio spesso causa disorientamento e disagio. È fondamentale, infatti, avere un clima psicologico favorevole per facilitare l’apprendimento, in quanto non si tratta di un processo meccanico. Secondo gli esperti, in un anno scolastico, la didattica a distanza non dovrebbe durare più di due o tre mesi.

Qualche segnale da non sottovalutare

Tutti i giovani provano disagio da questa situazione, tuttavia in alcuni è più evidente. A volte, i ragazzi, stressati dalla Dad, iniziano a rifiutarsi di uscire anche se è possibile farlo e tendono a rifugiarsi nella tecnologia, interagendo con le altre persone prevalentemente con strumenti elettronici o passando ore a guardare film e giocare con i videogames. Questo, perché ormai sono abituati a non interagire dal vivo, e ricominciare ad affrontare le sfide della vita quotidiana causa uno stato di ansia ed agitazione. Un ulteriore segnale di malessere sono i voti scolastici: se il rendimento di un ragazzo in genere molto preparato cala notevolmente, significa che c’è un problema che potrebbe andare al di là della didattica, specialmente se i voti tendono ad essere più bassi del solito in tutte le materie.

Parlare con uno psicologo

Potrebbe essere una buona idea per i ragazzi che affrontano la Dad, parlare con uno psicologo. Specialmente se si nota qualche avvisaglia di disagio come quella appena descritta. Tuttavia, molte persone si vergognano, si sentono a disagio a confrontarsi con un professionista. Potrebbe essere, pertanto, utile avvalersi di un supporto multimediale e rivolgersi a psicologi online su Cozily, una sorta di seduta psicologica “in Dad”. Non solo i giovani, però, sono stressati dalla Dad, pertanto un supporto psicologico potrebbe aiutare anche genitori ed insegnanti.

Come affrontare la Dad

La didattica a distanza, in molte scuole è associata ad una netiquette da rispettare, questo anche per dare un senso di ambiente formale che aiuta gli studenti. Pertanto, è necessario ricordare ai ragazzi di rispettare la formalità del momento, ed affrontare le lezioni con un abbigliamento consono e tenendo la telecamera accesa, per costruire la relazione con gli altri in maniera più efficace. Bisogna aiutare i ragazzi ad avere una routine, che prevede il risveglio almeno un’ora o mezz’ora prima dell’inizio delle lezioni, per prepararsi bene, lavarsi la faccia, fare una colazione abbondante. È importante anche staccarsi dal pc nelle pause, anche nel cambio dell’ora, e magari concedersi uno spuntino. Anche la predisposizione di un ambiente tranquillo e privato aiuta molto. Bisogna lasciare lo studente libero di affrontare da solo la lezione, come se fosse a scuola, senza intromissioni anche brevi nella loro stanza.




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