ANNO 16 n° 275
Nominata tra le polemiche la nuova commissione edilizia, l'Udc si spacca
10/04/2013 - 05:00

VITERBO – Il consiglio comunale, in seconda convocazione, cioè con soli 14 voti di maggioranza, ha nominato la nuova commissione urbanistica, uno degli strumenti più importanti della macchina amministrativa. Ma è stato tutt’altro che un passaggio tranquillo. L’opposizione ha insistito affinché ''l’incombenza'' fosse lasciata al nuovo consiglio, visto che oggi, quello in carica, verrà sciolto, e il gruppo Udc si è spaccato.

La nuova commissione è formata da Giorgio Troncarelli, Giampiero Manetti (ingegneri), Raimondo Venanzi, Mario Todini (architetti) indicati dalla maggioranza; Antonio Russo (ingegnere) e Paolo Taurchini (architetto) indicati dall’opposizione.

Il nome più controverso è stato quello di Troncarelli, in commissione da tempi immemorabili. A nulla sono valse le richieste di un ricambio giunte dai banchi dell’opposizione. Forte del fatto che sarebbero bastati 14 voti per far passare il provvedimento, la maggioranza è andata dritta per la sua strada.

Ma non è ancora tutto: uno dei nomi indicati dalla maggioranza farebbe parte, ufficialmente o meno, dello studio di Marcuccio Marcucci, consigliere comunale ''a vita'' (dalla Dc, al Ppi; da Forza Italia al Pdl; dalla triplice alleanza con Fracassini e Bracaglia a Fratelli d’Italia). Un altro, invece, sarebbe stato condannato per il crollo dell’immobile della Bmw, che causò la morte di un operaio. ''Per motivi di opportunità – hanno commentato a denti stretti alcuni consiglieri – sarebbe stato meglio evitare la sua nomina''.

Sul nome di Turchetti che c’è stato lo strappo nell’Udc. Da una parte Maurizio Tofani che ha proposto e votato quel nome; dall’altro Paolo Barbieri che ha definito Turchetti ''una scelta personale di Tofani e non del partito''. Una tesi, quest’ultima, sostenuta anche da Roberto Tolotta. Ma infine il nome è passato. E il solco tra Tofani e l’Udc si è ulteriormente allargato fino a diventare probabilmente insormontabile.

Oggi pomeriggio si svolgerà l’ultimo atto della legislatura. All’ordine del giorno, ma in prima convocazione, cioè con 21 voti necessari per l’approvazione, torna l’annosa questione del piano rischi dell’aeroporto che non c’è. Il numero legale e quindi la maggioranza sono a forte, fortissimo rischio.

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