

Avrebbe cercato di indicare una diversa versione dei fatti ad un testimone del processo di Gradoli che vedeva indagati Polo Esposito e l’amante-cognata Ala Ceoban, condannati all’ergastolo per la morte e l’occultamento dei cadaveri di Tatiana (compagna di Paolo e sorella di Ala) e la figlia Elena, avuta da un precedente matrimonio.
Per questo motivo un avviso per reato di favoreggiamento è stato inviato dalla Procura della Repubblica di Viterbo all’avvocato di Paolo Esposito, Mario Rosati.
Francesco Righi, proprietario di un negozio di piante e fiori a Gradoli, durante il processo aveva raccontato di aver visto Esposito il 5 giugno del 2009. Secondo l’accusa però, l’avvocato Rosati, prima della testimonianza in Corte d’Assise, avrebbe indotto il testimone a cambiare la data dal 5 giugno al 30 maggio, giorno in cui le due donne erano scomparse.
Lunedì 11 luglio l’avvocato, assistito dai colleghi Pierfrancesco Bruno ed Enrico Valentini, sarà ascoltato dal pubblico ministero Franco Pacifici, al quale è stata affidata l’indagine.