ANNO 16 n° 273
Muore dopo un intervento all'alluce:
aperta inchiesta
30/01/2014 - 00:02

VITERBO – Un uomo di circa 45 anni, residente a Viterbo, è morto alcuni giorni dopo un intervento chirurgico all’alluce, cui era stato sottoposto in una struttura privata di Roma. La vittima, secondo quanto si è appreso, era affetto da diabete da anni e, da qualche tempo, soffriva anche del cosiddetto piede diabetico, una delle conseguenze più invalidanti dell’iperglicemia cronica, soprattutto se trascurata. Da qui la necessità dell’intervento chirurgico all’alluce che avrebbe rischiato la cancrena.

La procura della Repubblica, a seguito di un esposto che sarebbe stato presentato dai familiari, ha aperto un fascicolo, allo stato contro ignoti, ed ha disposto l’autopsia. L’esame, eseguito ieri pomeriggio, è finalizzato ad accertare se il decesso dell’uomo sia dovuto a una complicanza post-operatoria o, al contrario, sia stato causato da un improvviso aggravamento della malattia. Inoltre, è stato disposto il sequestro della cartella clinica.

L’esito dell’autopsia sarà comunicato alla procura nei prossimi giorni. Intanto, già oggi, potrebbe essere autorizzata la restituzione della salma ai familiari. I funerali dovrebbero essere celebrati sabato.

Dopo l’intervento, il 45enne era stato dimesso dalla struttura privata romana apparentemente in buone condizioni. Uno o due giorni dopo il ritorno a casa, però, è stato colto da malore, sembra di tipo cardiologico, e in poco tempo è morto. I familiari ritengono che possa esserci un nesso diretto tra l’intervento e il decesso. Un’ipotesi, quest’ultima, che i medici della struttura privata respingono. A loro avviso, infatti, l’operazione sarebbe perfettamente riuscita.

Gli inquirenti stanno anche tentando di accertare se l’uomo, in passato, si sia curato in modo adeguato e se abbia seguito le prescrizioni dei medici. Il piede diabetico, infatti, insorge soprattutto quando il diabete viene trascurato.  

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