


di Federica Di Gion
Ho un infinito dolore nel cuore ma il bisogno di comunicare l'orgoglio di essere la figlia di Giuseppe Di Gion.
Mio Padre ora direbbe che non c'è bisogno di un discorso ma è un bisogno parlarne con Voi che lo conoscete e lo amate.
Oggi si riuniscono le due famiglie di Papà.
Quella formata da me, mia madre e mia sorella e gli amici e quella dell'Esercito, dell'ANAE.
(QUI IL RICORDO DEL COLONNELLO RAPPOSELLI DELL'ANAE)
Le sue due passioni a cui ha dedicato la vita: la Famiglia ed il suo lavoro di Pilota. Nato per volare.
Mi ha chiesto una sola cosa da portare con se per sempre: il suo amato basco azzurro.
Non dobbiamo dire chi è mio Padre perché Voi lo conoscevate come ufficiale e soldato. Soldato nel cuore e Guerriero nell'anima.
Questo suo aspetto forte e combattivo lo ha contraddistinto da sempre, senza confine fra la vita professionale e quella privata.
Da piccole, già a 4 anni mi arrabbiavo per le tue assenze Papá, dovute al tuo lavoro e tu mi dicevi di tenere duro e che dovevamo capire. Riabbracciarti erano la gioia ed il premio più grandi.
Mi e ci hai insegnato la Forza in primis, ci hai insegnato a tenere duro e a non mollare mai, neanche nelle tempeste più difficili, ci hai insegnato l'onestà e la correttezza, la signorilità e la riservatezza.
Sei un Papá stupendo, il migliore che potessimo mai avere perché ci hai dato le regole e l'Amore, la tua presenza costante e la tua fiducia.
Hai allevato i tuoi aquilotti con dedizione, pensando a darci il calore e la sicurezza di cui avevamo bisogno ma anche gli strumenti per andare avanti per non cadere mai dal nido.
Ci hai insegnato a volare e chi meglio di te, avrebbe potuto farlo.
Abbiamo saputo solo alcuni dei tuoi nomignoli, Peppe Standard, il Farmacista, Peppe a' scienza, il Sergente O'Hara, non hanno bisogno di commenti. I tuoi baschi azzurri, ti conoscono come noi. A voi Baschi Azzurri ci rivolgiamo,
Avremo bisogno di Voi perché siete la sua seconda famiglia, perché ognuno di Voi può raccontarci un pezzetto di mio Padre. Sarà linfa per noi .
Molti, anche chi conosceva bene mio Padre non sapeva che avesse un tumore e pochi sapevano che di tumori non ne aveva uno ma quattro. Non lo sapevano perché tu ti comportavi come se non ne avessi avuto nessuno, perché volevi trasmettere la forza e la voglia di vivere, non il dolore e la rassegnazione. Un mese fa con le stampelle hai fatto uno ad uno 30 gradini stretti ed alti nel centro di Viterbo. Ci hai insegnato che volere è potere, che è la testa che comanda il corpo e che se la malattia non si può sconfiggere e la malasanità nemmeno, si puó comandare la sofferenza.
Papà, siamo stati inseparabili e negli ultimi tempi ci avevi promosso tue Co-Pilota e i tuoi allievi sanno quanto sia tosta averti accanto quando si guida .... Che sia una macchina o che sia un CH, il tuo amato CH.
Ora guido sola ma con te accanto nel
Cuore , sento la tua voce che mi dice, cambia marcia ora, metti la
Freccia, fai attenzione allo Stop ma io sorridevo e amavo sentirtelo dire nonostante siano ormai anni che ho la patente.
Sentiamo la tua voce che la sera ci dice 'Vi voglio bene, grazie di tutto' .
Ora mi e ci aspetta la
Missione più difficile, ci stai mandando davvero in volo da sole. Dovrò e dovremo navigare a vista e in volo strumentale.
Non saremo mai come te che sei nato per volare ma ce la
Metteremo tutta Papy Mio Adorato.
La frase che abbiamo fatto inserire nel ricordino di nostro Padre 'il Mio spirt ator ti svole' che in Italiano vuol dire 'Il mio Spirito vola
Intorno a Te' ha un grande significato : riassume la origini di Papá, il Friuli, la passione per il volo, è anche il motto di AVES RIGEL, messaggio di un canto molto caro a Nostro Padre che è quello del suo spirito che continua ad esistere e volare attorno ad ognuno di noi.
Volerai intorno a noi anche nella tua amata campagna, quando saremo fra i tuoi ulivi che amavi tanto.
Ciao Papà Adorato, sei e resterai la nostra vita, il nostro Eroe. Soldato nel cuore e Guerriero nell'anima. Un esempio per tutti. Abbiamo passato insieme ogni istante. Ti sei sempre diviso fra cielo e terra e Ora hai acceso i motori e volerai di nuovo in alto, nei cieli dove sei abituato a vivere e muoverti, laddove le sofferenze e i dolori che hai sopportato e governato con incredibile forza e dignità sulla terra non ti raggiungeranno mai più !
In prestito alla Terra, ritorni a volare nel tuo Cielo.
Ti Amiamo Papà !