ANNO 16 n° 272
Michelini: ''Nessuna emozione, ma tanta responsabilitą''
Marini: ''Io corretto con il sindaco, altri non lo furono con me''
27/06/2013 - 04:00

VITERBO - (roc) Ci sono momenti in cui i destini politici personali lasciano il campo alla sfera emotiva, non fosse altro perché, anche in politica, un traguardo raggiunto interferisce con storie e relazioni che si sono nutrite di energia, impegno e condivisione, ma anche di traumi, ripicche e divisioni.

Per molti, soprattutto per i più giovani, il primo consiglio comunale è stato vissuto così. Ma con qualche eccezione. Michelini è una di queste.

‘’Sono abbastanza attrezzato – dice infatti il sindaco a consiglio concluso – per gestire le emozioni. Ero e sono molto tranquillo e più che altro attento e concentrato su ciò che si diceva. E’ come se da una parte ci fosse il sindaco e dall’altra Leonardo Michelini. In me in questo momento prevale il primo, ma non per la carica in sé, quanto per la responsabilità che sento, tutta e per intero, di affrontare e risolvere il problemi della città’’.

Ma anche Giulio Marini non sembra particolarmente ‘’turbato’’ dalla sua nuova veste di consigliere di opposizione: ‘’Sono partito stamattina (ieri mattina, ndr) alle 5 da Ischia – dice - dove ho trascorso alcuni giorni insieme a mia moglie per festeggiare trent’anni di matrimonio. Alle undici ero a Viterbo e sono venuto direttamente in consiglio comunale. Vista la ricorrenza familiare e la lontananza dalla città potevo anche non farlo ma ho preferito venire per rispetto verso l’istituzione’’.

Poi una valutazione politica sulla sessione dei lavori appena conclusa: ‘’E’ stata una prima seduta strana – spiega l’ex sindaco – e direi anche un po’ anomala. La prima cosa che farei notare è che, contrariamente a quanto avviene ovunque, il sindaco non ha esposto il suo programma per avviare la legislatura e si è preferito andare avanti con un miscuglio di argomenti. Potrebbe sembrare un dettaglio – continua Marini – ma la cosa potrebbe avere in futuro una sua rilevanza. Forse l’avrà fatto – continua tra il serio e l’ironico – per rendere più difficile un’eventuale mozione di sfiducia legata all’enunciazione di un programma non realizzato. Io ricordo che allegai al verbale del primo consiglio venti pagine di punti programmatici che esposi nel primo consiglio. Comunque – conclude – per quanto mi riguarda credo di essermi comportato correttamente: ho ammesso pubblicamente la sconfitta e annunciato la mia collaborazione, dove sarà possibile e per le cose che condivideremo, per il bene della città. Se mi guardo indietro vedo che altri ex sindaci, con me non si comportarono allo stesso modo’’. A Giancarlo Gabbianelli forse gli sono fischiate le orecchie.

Anche Chiara Frontini (che la si citi dopo Gabbianelli è puramente casuale) è molto soddisfatta dell’avvio, affrontato, anche da lei, con il piglio di una politica navigata. ‘’Aver dettato l’agenda del primo consiglio comunale per più di un’ora non è cosa da poco – si compiace. Sedere sui banchi di Palazzo dei Priori – riprende - è sempre motivo d’orgoglio. Lo avevo già fatto come assessore esterno ma ora, eletta, e per giunta con tanti voti, mi rende ancora più soddisfatta. Continuerò tutte le mie battaglie, collaborando con la maggioranza quando condividerò le sue scelte e votando contro quando non le condividerò’’.

Emozionatissima, invece, Antonella Sberna, giovane consigliera dal Pdl: ‘’Sono ancora tesa – dice a microfoni spenti nella Sala d’Ercole – ma è bellissimo poter dare un contributo per la propria città. Credo che se ognuno vivesse la politica come la cosa più alta e nobile – spiega con gli occhi che le brillano – i cittadini si riavvicinerebbero alle istituzioni e tutto andrebbe un po’ meglio’’.

Dal punto di vista politico l’entusiasmo non è da meno: ‘’Siamo partiti bene – dice ancora la Sberna – il Pdl sarà un gruppo su cui i cittadini potranno contare, mentre ho visto tante, tantissime divisioni nella maggioranza. Sembra quasi che siano loro ad aver perso le elezioni’’.

‘’Battesimo’’ ad alta tensione emotiva anche per le giovanissime Pd Alessandra Troncarelli e Martina Minchella.

‘’Ho seguito i lavori con molta attenzione – dice la prima, ancora un po’ spaesata – e li ho trovati molto interessanti’’.

Più sicura la Minchella: ‘’Il ghiaccio è rotto – spiega – ma ora c’è tanto lavoro da fare. Noi più giovani dovremo fare esperienza ma la volontà e l’impegno non ci mancano. Per quanto mi riguarda sono a disposizione dei cittadini, del sindaco e del partito per dare il mio contribuito ove sia necessario’’.

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