ANNO 16 n° 275
Lo sfogo di Graziani: ''Non siamo grandi''
21/11/2012 - 18:54

VITERBO - (d.s.) Si sfoga in sala stampa il presidente della Viterbese Carlo Graziani. E lo fa con toni duri. Al numero uno gialloblù non è andato giù il pareggio contro lo Scandicci. E lo dice con grande franchezza: “Abbiamo regalato una partita – attacca Graziani –. Come sempre accade in casa non riusciamo a ripetere le buone prestazioni che forniamo in trasferta. Adesso è arrivato il momento di abbassare i toni: Così non si vince un campionato e le ambizioni da oggi cambiano. Evidentemente i ragazzi non sono pronti: non mi è piaciuta la gestione della partita. All’ultimo gradino caschiamo sempre”.

E’ corrucciato Graziani cercava altre risposte dal recupero con i toscani invece ha visto una Viterbese titubante e impacciata. “Non siamo una squadra che può vincere il campionato – ha detto – evidentemente i ragazzi non sono pronti. Non riesco a spiegarmi il perché abbiamo un atteggiamento differente tra casa e trasferta”. Tuttavia nessuno aveva detto che la Viterbese avrebbe vinto il campionato ad inizio stagione. L’idea della società è fare il massimo con le risorse che possiede. Poi sulle ali dell’emotività del momento Graziani afferma: “Non ci saranno investimenti sul mercato anche perché non ci sono le risorse, per uccidere il campionato c’è bisogno di Deodati”.

Il rammarico della società è ad avviso di Graziani: “Il fatto di avere una squadra comunque competitiva e che se la può giocare con chiunque. Finora non ho visto nessuno che gioca un calcio sfavillante. Se così fosse tanto di cappello, ma la realtà dice altro. Ribadisco che ancora non siamo pronti”.

Frasi forti dette con grande amarezza dopo aver accarezzato la possibilità di cogliere il secondo posto in solitario. Va comunque detto che i gialloblù hanno ancora ventidue giornate per recuperare lo svantaggio e con i giusti innesti tutto è possibile dato il livello piuttosto equilibrato del torneo.

Inoltre all’inizio del campionato con le risorse a disposizione esser secondi con 21 punti non è un viatico da buttare, poi ci sono una serie di numeri tutti a favore: quattro vittorie esterne consecutive e una serie di valori che la squadra possiede e il lavoro continuo del suo tecnico. Tutti mattoni messi uno sull’altro con grande pazienza e che vanno tutelati.

Infine si è dimesso per motivi familiari il vice presidente Maurizio Donsanti

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