

Riceviamo e pubblichiamo la lettera con cui l'ormai ex assessore all'agricoltura della Provincia di Viterbo Luigi Ambrosini ha rassegnato le sue dimissioni
Caro Presidente, desidero ringraziarti per la fiducia accordatami quando, nel mese di Marzo, mi hai nominato Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, confermando anche le altre deleghe.
Ho accettato l’incarico, non politico, ed ho cominciato a lavorare con spirito di servizio, quindi per servire, dedicandomi a questi settori da me conosciuti vuoi come imprenditore agricolo, vuoi per l’esperienza sindacale fatta in Confagricoltura, vuoi come vecchio cacciatore, vuoi per la conoscenza dell’economia del viterbese che ho maturato in quarant’anni di vita professionale.
Per me, estraneo all’ambiente politico, è stata un’occasione per conoscere a fondo chi ho votato nelle passate elezioni e per vivere in prima persona le relazioni interpersonali esistenti fra i vari partiti ed i loro rappresentanti, siano essi di maggioranza o di minoranza.
Nell’approccio con i c.d. “politici” sono rimasto meravigliato, da ingenuo non politico, come ad un rapporto formale corretto non corrisponda una realtà leale e collaborativa che dovrebbe caratterizzare i rapporti fra le persone, che appartengono alla stessa parte politica e di maggioranza, per apparire all’esterno come un gruppo coeso, che lavora per il raggiungimento di un fine comune: la soddisfazione dei cittadini che li hanno votati e che, si spera, tornino a votarli.
Ho iniziato a lavorare serenamente per espletare al meglio il mandato affidatomi ma sono stato interrotto quando, dopo le dimissioni del Presidente del Consiglio Provinciale e di un Assessore che hanno lasciato due poltrone libere si è scatenata una corsa a ricoprirle che ha paralizzato l’azione dell’Ente per oltre un mese. Fortunatamente, l’iter amministrativo tutto del quotidiano non si è fermato e si è potuto far fronte ai compiti istituzionali, grazie alla capacità dei funzionari e dei dipendenti tutti, la cui valentia ho avuto modo di conoscere e apprezzare e che ringrazio per la collaborazione avuta in questo breve periodo in cui ho lavorato come Assessore.
E’ stato uno spettacolo poco decoroso recitato da chi, si presume, abbia un livello, almeno politico, adeguato alla gestione della Provincia.
Da considerare che tutto è accaduto in un momento come questo in cui la gente comune lotta per il quotidiano.
Tutti noi dovremmo saperlo! Ma non importa?!
Caro Presidente, capirai che io, uomo della vecchia destra, mai rinnegata, che ha vissuto ed ho vissuto momenti politici bui, che credo tu conosca, e nei cui ideali, specialmente sociali, ho creduto e credo e che m’ha insegnato un’etica di vita, anche politica, del tutto diversa da questa vita cortigiana a cui tanti, li chiamiamo fantasmi?, tengono, io non reggo e non applaudo questo genere di spettacolo offerto!
Questi fantasmi (li ho chiamati così), poi vogliono scendere fra la gente per parlare …… e confrontarsi, di cosa e con cosa, con quali argomenti? Con l’esempio di vita che quotidianamente danno?
Non lamentiamoci poi se il popolo di destra non va a votare!!
Questa situazione, così, non regge e non ha futuro!! Per questo IO NON CI STO.
Augurandoti buon lavoro e buon proseguimento di mandato, Ti formulo i miei migliori auguri per il futuro.
Luigi Ambrosini