

MONTALTO DI CASTRO – ''E' stata trasformata da vittima a carnefice. Ha subito pesanti molestie sessuale e viene accusata di estorsione ai danni dell'uomo che l'ha violentata. Se fosse una ragazza italiana e di buona famiglia le avrebbero creduto e non sarebbe finita agli arresti domiciliari''. Così l'avvocato Marzia Sbracaglia, difensore delle tre persone arrestate dagli agenti del commissariato di Ps di Tarquinia in collaborazione con i carabinieri di Montalto di Castro, tra le quali una giovanissima romena.
Ha atteso che fossero terminati gli interrogatori di garanzia, l'avvocato Sbracaglia per dare la sua versione dei fatti, completamente opposta a quella dell'accusa. Da una parte c'è un uomo di 76 anni, sposato, che sostiene di essere sotto ricatto da parte dei presunti complici della ragazza (il marito di quest'ultima, anch'egli romeno, e un uomo di Montalto di Castro, entrambi in carcere) che pretendevano da lui 6mila euro in cambio del silenzio sulle sue ''attenzioni'' verso la giovane romena, all'epoca dei fatti incinta di 4 mesi. Dall'altra, la ragazza che, al contrario, afferma che l'anziano l'avrebbe portata in macchina in campagna e lì l'avrebbe palpeggiata ripetutamente nonostante lei tentasse di divincolarsi e piangesse.
E le indagini sono partite proprio dalla denuncia presentata dalla ragazza il 13 maggio scorso al commissariato di Tarquinia, dopo essere stata al pronto soccorso per farsi refertare la violenza subita. L'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Valentina Zavatto della Procura di Civitavecchia ha però avuto un altro epilogo: la giovane farebbe parte di un sodalizio criminale che, una volta individuata le vittime, tutti anziani, le faceva avvicinare dalla stessa ragazza con atteggiamenti ammiccamenti a sfondo sessuale. Non appena l'anziano mostrava interesse entravano in azione i suoi complici con le richieste di denaro. Oltre ai tre arrestati, secondo l'accusa, nel ''giro'' sono coinvolte altre 2 persone di Montalto di Castro, sottoposte all'obbligo di firma. ''Così la vittima e diventata carnefice – ribadisce l'avvocato Sbracaglia – e il carnefice vittima''.
Secondo il legale i fatti si sarebbero svolti esattamente come racconta la giovane romena. ''La violenza sessuale – afferma - c'è stata e riusciremo a provarla. La ragazza dice la verità e sta soffrendo moltissimo per quanto le è accaduto. E' ancora sotto choc, tanto che non riesce più ad avere rapporti con il marito''.
Il legale smentisce anche oltre all'uomo di 76 anni, ci sarebbero altri anziani che sarebbero stati adescati dalla giovane in modo che i suoi complici potessero poi chiedere delle somme di denaro a titolo di ''risarcimento'' delle attenzioni verso la loro complice. ''Non mi risulta – precisa – che ai miei assistiti siano stati contestati altri episodi oltre a quello per cui sono stati arrestati''.
Ora, l’avvocato Sbracaglia punta a ottenere dal gip la scarcerazione dei suoi assistiti e di dimostrare che le dichiarazioni dell’uomo di 76 anni sono infondate. ''L’indagato – conclude - dovrebbe essere lui. Per violenza sessuale''.