ANNO 16 n° 273
Estorsione a luci rosse
Annullato l'arresto
della ragazza romena
Secondo il tribunale del riesame
avrebbe subito violenza sessuale
01/02/2015 - 00:00

MONTALTO DI CASTRO – Annullata dal tribunale del riesame di Roma, l'ordinanza di custodia cautelare che disponeva gli arresti domiciliari a carico di una giovane romena, incinta di quattro mesi, accusata di tentata estorsione ai danni di un uomo di settantasei anni di Montalto di Castro. Secondo i magistrati del riesame, la ragazza sarebbe stata vittima di violenza sessuale e non l’autore del reato che gli è stato contestato insieme al marito, anch’egli romeno, e un loro presunto complice.

Il provvedimento a carico della giovane e dei due uomini, eseguito il 10 gennaio scorso, era stato emesso dal Gip del tribunale di Civitavecchia, su richiesta del pubblico ministero Valentina Zavatto, era scaturito dalle indagini condotte dagli uomini del commissariato di Ps di Tarquinia.

La ragazza e i due uomini, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero fatto parte di un sodalizio criminale che avrebbe tentato di estorcere nel tempo circa 6mila euro a un anziano raggirato con espedienti di carattere sessuale. Secondo gli inquirenti, la giovane donna arrestata avrebbe ''agganciato'' il pensionato e gli avrebbe fatto intendere di essere ''disponibile'' anche dal punto di vista sessuale.

Una volta adescato si sarebbero presentati i due uomini, uno dei quali marito della giovane, accusando il pensionato di aver fatto delle pesanti avance alla ragazza. Una volta intimorito gli avrebbero chiesto delle somme di denaro per chiudere la faccenda.

In realtà, era stata la ragazza, il 13 maggio 2014, a recarsi dapprima al pronto soccorso dell’ospedale di Tarquinia, riferendo ai medici di essere stata violentata poche ore prima da un anziano a lei noto; subito si recò nel commissariato di Polizia per sporgere denuncia. Da qui l’indagine per violenza sessuale tramutatasi però in accusa di tentata estorsione durante le indagini.

Infine, la decisione del tribunale del riesame che ha annullato il provvedimento restrittivo a carico della giovane, giacché sarebbe vittima di violenza sessuale e non responsabile di tentata estorsione.

 

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