ANNO 16 n° 168
La minoranza in Comune: ''Decathlon, vogliamo vederci chiaro''
La minoranza in Comune chiede le carte. Sotto la lente autorizzazioni e viabilitā
27/04/2016 - 02:00

di Roberto Pomi

VITERBO – Caso Decathlon, c'è grande fermento nell'aria. La notizia della prossima apertura di uno dei marchi di distribuzione più grandi per gli articoli sportivi sul mercato nella città dei papi approda a Palazzo dei Priori. La vicenda è interessante, soprattutto alla luce dei 120 posti di lavoro che sarebbero necessari per mandare avanti l’attività commerciale.

La struttura interessata è quella in via di realizzazione a ridosso dell’ipermercato Conad, a due passi dall’imbocco per la superstrada e a ridosso della Cassia Nord. Capannone dove i lavori procedono a ritmo frenetico. Sulle carte si tratta di un ampliamento concesso alla società che gestisce il Conad ottenuta in cambio di lavori accessori quali la realizzazione della rotatoria alla fine di via Garbini. Un’autorizzazione concessa durante l’amministrazione di Giulio Marini.

Da tempo diversi rappresentanti delle minoranze stanno cercando di capire bene cosa sta accadendo. Proprio sull’ampliamento del Conad più di un mese fa il consigliere di Forza Italia Claudio Ubertini aveva presentato richiesta di accesso agli atti. E’ ancora in attesa di risposte e sta aspettando le carte. Proprio ieri mattina il forzista, che nelle scorse settimane si era dichiarato pronto a denunciare il fatto ai carabinieri, è tornato alla carica negli uffici della segreteria generale. Se ne è andato con la rassicurazione che a breve gli sarà reso tutto.

Sempre ieri mattina, all’interno della seconda commissione, il consigliere di Fratelli d’Italia Luigi Buzzi ha chiesto all’assessore allo Sviluppo Economico Sonia Perà delle delucidazioni. La stessa ha però negato l’esistenza di richieste a nome Decathlon nel proprio assessorato. Così il consigliere, facendo presente la notizia uscita sui giornali e data anche da Il Sole 24Ore, ha invitato il membro della giunta a smentire. Da parte dell’assessore nessuna replica. Per Buzzi c’è qualcosa che non torna, su cui è importante fare chiarezza. ''Sul piano urbanistico – ha precisato il consigliere – è ineccepibile l’ok all’ampliamento. Il problema può nascere a seconda dello sviluppo commerciale. E’ possibile che l’ampliamento sia concesso alla società che gestisce Conad e poi quest’ultima affitta a un colosso come Decathlon? Ci rendiamo conto dell’impatto anche sulla viabilità della zona?''. Proprio su quest’ultimo punto hanno sollevato perplessità in commissione diversi consiglieri di minoranza. Anche perché trapelano indiscrezioni sulla possibile concentrazione nell’area di altri  marchi leader della grande distribuzione.

Sulla stessa linea anche Giulio Marini, che però ha un tono più attenuato. ''Al momento ancora non compare nelle carte del Comune il nome di Decathlon perché finché non sarà ultimato il capannone non può essere data la concessione commerciale – così l’ex sindaco - Ecco perché sulla scrivania dell’assessore Perà ancora non c’è nulla. Certo è che, se quanto scritto dai giornali dovesse risultare reale, la questione va analizzata nel dettaglio. Vanno verificate tante cose e ci sono precisi parametri di parcheggio e viabilità che devono essere rispettati per il rilascio dell’autorizzazione commerciale''.

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