ANNO 16 n° 168
''Ex lavoratori Mercatone a Decathlon sindaco e sindacati potevano pensarci''
La proposta di Fusco (Noi con Salvini)
18/03/2016 - 02:01

VITERBO – (An. Ar.) Gli ex dipendenti del Mercatone Uno? Ecco la soluzione. La propone Umberto Fusco, leader viterbese (e non solo viterbese) di Noi con Salvini, ed è una quadratura del cerchio a metà tra l'innocente e il geniale. Seguitelo, nel ragionamento sviluppato ieri sera in occasione degli auguri pasquali ai militanti viterbesi, nel quartier generale de La Felicetta, purtroppo senza carbonara.

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''Viterbo? Ora l'amministrazione sembra essere ripartita, e lo dobbiamo sperare. Così come dobbiamo sperare che faccia qualcosa per la città. E' inutile fare polemiche adesso: sono stati i cittadini a votare, e gli stessi cittadini nel 2018 avranno l'occasione di decidere se mandare tutti a casa. Però, ripeto, ci aspettiamo che facciano qualcosa. Cosa? Per esempio, si parla tanto di problemi occupazionali, di gente che ha perso il lavoro. E allo stesso tempo leggo di nuove aperture di centri commerciali, tipo Decathlon. Si parla di cento assunzioni, o giù di lì. Ecco, perché non dare la priorità a quelli che hanno perduto il lavoro di recente, e che provengono proprio dal settore della grande distribuzione? Anche i sindacati potrebbero fare la loro parte in questo senso''.

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In platea sono sedute tre ex dipendenti dell'azienda modenese. Una piccola parte di quella comunità che dal giugno scorso, dalla chiusura del punto vendita viterbese, si è ritrovata senza impiego, e che ad aprile concluderà anche il periodo di cassintegrazione. Nel frattempo, la suddetta comunità è stata rimpallata da un assessore all'altro, da una commissione all'altra (anche in Regione, anche in Prefettura), è arrivata persino al ministero dello Sviluppo economico. ''In realtà i sindacati hanno fatto la loro parte, chiedendo al sindaco di attivarsi – spiegano – peccato che il sindaco ha risposto che non si poteva mettere in mezzo ad una questione del genere. E pensare che saremmo anche personale che ha già esperienza nel settore''.

Inutile suggerire eventuali giochetti, tra l'altro potenzialmente rischiosissimi, su permessi da concedere e altre storie del genere, giochetti tra l'altro rivendicati con ''orgoglio'' da ex sindaci, sempre pronti a vantarsi – ovviamente a microfoni spenti - di aver salvato in passato un tot di lavoratori con le loro capacità diplomatiche, chiamiamole così. Il responsabile Enti locali Maurizio Guerini – che del Comune di Viterbo è stato anche dirigente, del resto – comunque la butta lì: ''Un buon sindaco ci avrebbe messo una buona parola. Il mio in bocca al lupo a chi ha perso il lavoro''.

Due piccole incognite, tutt'altro che marginali. La prima. Decathlon non ha ancora ufficializzato l'apertura viterbese, benché il procedimento sia già in itinere negli uffici comunali. Come da policy aziendale si attende che il cerchio delle autorizzazioni si chiuda. Per poi aprire il discorso assunzioni, anche se di candidature (o i curricula, come si ostinano a dire tutti, anche in piena generazione Jobs Act) dalla Tuscia ne sono già arrivate a centinaia. Secondo: un'azienda privata è libera di assumere chi vuole,al netto degli sgravi fiscali e delle agevolazioni previste dalla legge per casi particolari. 

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