ANNO 16 n° 273
''La litigiositą interna era nota al sindaco gią da ottobre''
Socciarelli e Fedele si tolgono in sassolini dalle scarpe e replicano a Caci
02/01/2020 - 17:12

MONTALTO DI CASTRO – I consiglieri comunali Emanuela Socciarelli e Marco Fedele, che la scorsa settimana si sono dimessi da assessori, chiariscono oggi le motivazioni che li hanno spinti a riconsegnare le deleghe. ''Le ragioni di questa decisione – hanno scritto nella lettera di dimissioni - sono molteplici ma, principalmente, è venuta meno la traccia programmatica che ci ha spinto alla candidatura e di conseguenza sono scemate le motivazioni che hanno animato il percorso amministrativo. Ad oggi, purtroppo, dobbiamo constatare l’assoluta assenza di condivisione di obiettivi e spirito di squadra e notiamo con rammarico che troppi continuano ad agire pensando unicamente al loro consenso personale piuttosto che al governo del paese. La litigiosità interna ha compromesso ogni possibilità di programmazione''.

Fin qui parte delle motivazioni addotte dai due consiglieri nella lettera al sindaco e al presidente del consiglio comunale. Socciarelli e Fedele però ci tengono a chiarire meglio che cosa è accaduto e rispondono anche alle dichiarazioni di Caci sui social.

''La litigiosità interna e la conseguenza impossibilità di programmare l'attività amministrativa era talmente forte che il Sindaco, ad ottobre 2019, ha sospeso le deleghe a tutti gli assessori e tutti i consiglieri per circa 40 giorni, con l'intento di fare chiarezza e superare le divisioni esistenti – dicono - Ad oggi nulla è cambiato e nessuna decisione è stata presa.

Questa situazione, come ben sanno i dipendenti comunali, e che rallenta molto anche l'attività degli operatori e professionisti che lavorano con l'Amministrazione, l'abbiamo più volte sollevata chiedendo che i problemi venissero affrontati. A queste nostre sollecitazioni non è mai stata data risposta, e ci viene negata la possibilità di discutere per affrontare i problemi e prendere decisioni. Negare questa realtà significa ancora una non assumersi responsabilità – continuano Emanuela Socciarelli e Marco Fedele - La reazione alla nostra lettera inviata al Sindaco è l'ennesima prova che in questa maggioranza non di discute dei problemi; infatti si è preferito cercare consensi su facebook ed instagram piuttosto che organizzare una riunione per discutere in merito e analizzare seriamente i problemi.

Non ci sono altre ragioni dietro il nostro gesto, e soprattutto non c'è nessuna ipotesi di alleanze strane, soprattutto con il Pd dal quale siamo distanti anni luce. In ogni caso non vedo perché venga pretestuosamente sollevata questa fantasiosa ipotesi, quando all'interno della nostra maggioranza ruoli di responsabilità sono stati affidati ad esponenti dello stesso Pd che critichiamo.

Infine riteniamo corretto precisare che nelle deleghe di nostra competenza, diversamente da quanto affermato – spiegano i due consiglieri - la spesa non è libera o discrezionale, perché in base ai contratti in essere 650.000 euro sono destinati al servizio scuolabus, 390.000 euro sono destinati alla gestione del centro per disabili, 450.000 euro sono destinati alle rette dei minori disagiati presso case famiglia, all'assistenza domiciliare per gli anziani fragili e per le RSA, e circa euro 280.000 per i piani triennali di offerta formativa, per i progetti di inclusione sociale e per l'assistenza educativa e culturale scolastica ai ragazzi diversamente abili, spese tutte approvate e mai contestate nemmeno dall'opposizione.

Continueremo comunque a rappresentare le richieste dei cittadini, in particolare quelle legate alle situazioni di disagio e della famiglia, con lo stesso spirito che ci ha spinti ad accettare l'incarico amministrativo''.

 






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