ANNO 16 n° 274
''Invitiamo Battistoni
a fare un sopralluogo
nel nostro ospedale''
Il comune di Acquapendente replica
al consigliere regionale del pdl
17/12/2011 - 17:13

'Siamo contenti che il Consigliere Battistoni pone finalmente l'attenzione sul territorio del quale è rappresentante e nel quale è stato eletto'. Così l'Amministrazione Comunale di Acquapendente risponde alle dichiarazioni di Francesco Battistoni (Pdl), rilasciate alla stampa locale in merito alla situazione dell'ospedale aquesiano.

'Siamo anche d'accordo che è ora di dire basta alle strumentalizzazioni e alla demagogia ai danni della salute dei cittadini. L'Amministrazione Comunale sa bene quali sono i servizi che la 'ristrutturazione organizzativa', come impropriamente viene chiamata, del presidio di Acquapendente prevede. Siamo stati sempre propositivi, attenti e presenti nel mettere al centro di questo percorso i bisogni dei cittadini di questo territorio, sostenuti dal Comitato pro Ospedale, dalle Amministrazioni dei Comuni limitrofi e dalla condivisione di tutto il Consiglio Comunale di Acquapendente. Ma ci dispiace dire che in molte di queste occasioni il Consigliere Battistoni non era presente, e fare un elenco di quello che è scritto sulla carta, rispetto a quello che è la realtà, è cosa ben diversa.

Invitiamo pertanto il Consigliere Battistoni a fare un sopralluogo nel nostro presidio ospedaliero e non solo, ci farebbe piacere averlo ospite alla Casa di Riposo e nei Centri Diurni per vedere i danni prodotti dalla politica regionale di cui è fervente sostenitore e rappresentante. Quanto previsto nel decreto pubblicato nel BURL del 14 novembre scorso, in cui si prevede il Distretto Montano per Amatrice e Subiaco ma non per Acquapendente, e dove è ben specificato che solo per Acquapendente niente posti di R.S.A., è solo l'ultimo di tali danni.

Vorremmo sapere, inoltre, qual è la posizione del Consigliere Battistoni sul problema delle emergenze che investe questo territorio. È grazie alle battaglie fatte dal territorio e alla decisione di fare un esposto alla Procura della Repubblica se oggi abbiamo ancora un barlume di speranza di dare a questo problema una soluzione seria e giusta.

E se è vero che in passato ci siamo trovati a dover difendere il nostro ospedale (vedi i Decreti Marrazzo), è anche vero che in quell'occasione avevamo la possibilità di confrontarci, di esprimere le nostre perplessità, i nostri dubbi, avevamo degli interlocutori attenti, tant'è vero che l'ospedale non fu chiuso. Anzi, venne fatta una Legge Regionale ad hoc sugli ospedali montani.

Oggi chi è il nostro interlocutore? Chi tiene in considerazione le nostre proposte?

Non serve dilungarsi ulteriormente nella polemica, i cittadini dell'alto viterbese sanno bene qual è la realtà, se questa è una strumentalizzazione oppure no'.

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