

VITERBO – Mentre si recava in campagna, ha visto un pensionato nei cui confronti nutriva vecchi rancori camminare lungo la strada, ha accelerato e lo ha travolto. Subito dopo è sceso dall’auto e si è incamminato a piedi verso il centro del paese. Per questo motivo un uomo di 60 anni, agricoltore, originario di Grotte di Castro ma residente ad Acquapendente, è stato arrestato ieri mattina dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio e omissione di soccorso. Ora è rinchiuso nel carcere di Mammagialla in attesa di essere interrogato dal magistrato che dovrà decidere se convalidare l’arresto o meno.
Il pensionato, soccorso dagli operatori del 118, è stato ricoverato nell’ospedale di Acquapendente in gravi condizioni. Secondo i medici che lo hanno in cura non verserebbe in pericolo di vita. Secondo quanto si è appreso sarebbe stato già ascoltato dai carabinieri.
L’agricoltore avrebbe dichiarato ai militari che, quando è stato bloccato lungo la strada, si stava recando volontariamente in caserma per costituirsi. Avrebbe anche negato di aver travolto volontariamente il pensionato. Ma la sua versione dei fatti, in netto contrasto con la volontà di costituirsi, non ha convinto i carabinieri che lo hanno arrestato.
Tra l’altro, l’uomo, subito dopo essere sceso dall’auto, ha chiamato per telefono il suo avvocato di fiducia per avvisarlo dell’accaduto. Tanto che il legale è arrivato sul posto insieme alla pattuglia dei carabinieri ed ha assistito al fermo del suo assistito.