

GALLESE - (MDL) Il giorno dopo l'incendio che ha distrutto 5000 metri quadrati della fabbrica di sanitaria GSI a Gallese, è il momento della conta dei danni.

''Stiamo cercando di mettere in sicurezza il salvabile - ha detto ieri a Viterbonews24 l'avvocato Domenico Cardellini - non si conoscono ancora le cause dell'incendio ed è ancora prematuro parlare dei risvolti sull'attività''.
Quel che è certo, al momento, è che sarebbero stati salvati gli impianti di produzione ma i danni, soprattutto alla copertura del capannone, sarebbero comunque ingenti tanto che i vigili del fuoco ne hanno dichiarato l'inagibilità.
L'altro versante da cui si attendono risposte è quello ambientale. Ieri sul posto sono intervenuti i tecnici dell'Arpa e i sanitari dell'Asl per verificare l'impatto dell'incendio sull'aria e gli alimenti. Il sindaco, Danilo Piersanti, ha disposto una serie di divieti, dalla raccolta e consumo di frutta e verdura alle attività all'aria aperta, in attesa di conoscere gli esiti delle analisi.
Preoccupazione, sul fronte ambientale, anche nei comuni limitrofi. Dall'incendio, infatti, si è levata un'alta nube nera che si è vista a chilometri. A tal proposito, l'amministrazione comunale di Soriano nel Cimino ha fatto sapere ai cittadini che ''considerata la vicinanza con il nostro territorio stiamo seguendo con grande attenzione la vicenda''.
Intanto tra i lavoratori, che fortunatamente ieri sono stati fatti evacuare e nessuno è rimasto ferito, serpeggia preoccupazione per la ricaduta che questo incendio potrà avere sull'occupazione.
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