ANNO 16 n° 276
Il sindaco replica a Striscia la Notizia:
''L'arsenico rientra
nei limiti di legge''
24/11/2012 - 16:45

Dopo il servizio andato in onda ieri, 23 novembre, durante il tg satirico ‘’Striscia la Notizia in merito all’arsenico nell’acqua nel comune di Vitorchiano, il primo cittadino Nicola Olivieri torna a fare chiarezza rispondendo al consigliere di minoranza Massimiliano Baglioni.

“Spiace tornare su due argomenti che ormai dovrebbero essere noti a tutti, ma visto che la minoranza non fa altro che avvelenare il clima chiarirò ancora una volta alcuni concetti: – ha spiegato in una nota ufficiale - l’arsenico nelle acque di Vitorchiano rientra nei limiti di legge e per quanto riguarda l’ordinanza di non potabilità aspettiamo il parere dell’Asl. Le nostre tariffe, poi, sono più basse di quelle applicate da Talete di almeno il 20%”.

“Secondo le analisi effettuate dalla Asl il 3 settembre e il 17 ottobre – prosegue - l’arsenico è sotto il livello di guardia, e i cittadini lo sanno. C’è poi chi confonde il problema arsenico con l’ordinanza di non potabilità. Ripeto ancora una volta: nel 2006, quando la precedente amministrazione mise in funzione i pozzi da cui ora attingiamo l’acqua, non richiese il giudizio di idoneità e qualità. Dobbiamo solo aspettare che finisca l’iter burocratico messo in moto dall’Asl di Viterbo”.

Olivieri interviene poi su altri due temi affrontati durante il servizio di “Striscia la notizia”: “Oltre a Baglioni, deve studiare anche il presidente di Confconsumatori Antonio Nobili: a Vitorchiano le tariffe idriche sono più basse in media del 20% rispetto a quelle applicate da Talete. E’ stato paventata inoltre la possibilità di non pagare le bollette: visto che il concetto è troppo difficile da capire per uno che come Baglioni è abituato a sollevare polvere glielo spiego in maniera diretta: caro consigliere, chi paga poi l’acquedotto? E la gestione? E le opere necessarie?. Non sono io a dirlo: secondo la Conviri (Commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche, organismo consultivo del Ministero dell’Ambiente) – cito testualmente il parere del 24 febbraio 2011 – ‘la tariffa è determinata tenendo conto della qualità delle risorsa idrica e del servizio fornito, delle opere e degli adeguamenti necessari, dell’entità dei costi di gestione delle opere, dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito e dei costi di gestione delle aree di salvaguardi. Quindi sussiste l’impossibilità di prevedere una riduzione tariffaria a favore degli utenti”.

Per tutti questi motivi - conclude Olivieri – “spero che la prossima volta il consigliere Baglioni studi le carte prima di parlare. Se continua con il suo atteggiamento o è in malafede o è un incapace”.

 

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