ANNO 16 n° 276
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Il sindaco replica a Striscia la Notizia:
''L'arsenico rientra
nei limiti di legge''

Dopo il servizio andato in onda ieri, 23 novembre, durante il tg satirico ‘’Striscia la Notizia in merito all’arsenico nell’acqua nel comune di Vitorchiano, il primo cittadino Nicola Olivieri torna a fare chiarezza rispondendo al consigliere di minoranza Massimiliano Baglioni.

“Spiace tornare su due argomenti che ormai dovrebbero essere noti a tutti, ma visto che la minoranza non fa altro che avvelenare il clima chiarirò ancora una volta alcuni concetti: – ha spiegato in una nota ufficiale - l’arsenico nelle acque di Vitorchiano rientra nei limiti di legge e per quanto riguarda l’ordinanza di non potabilità aspettiamo il parere dell’Asl. Le nostre tariffe, poi, sono più basse di quelle applicate da Talete di almeno il 20%”.

“Secondo le analisi effettuate dalla Asl il 3 settembre e il 17 ottobre – prosegue - l’arsenico è sotto il livello di guardia, e i cittadini lo sanno. C’è poi chi confonde il problema arsenico con l’ordinanza di non potabilità. Ripeto ancora una volta: nel 2006, quando la precedente amministrazione mise in funzione i pozzi da cui ora attingiamo l’acqua, non richiese il giudizio di idoneità e qualità. Dobbiamo solo aspettare che finisca l’iter burocratico messo in moto dall’Asl di Viterbo”.

Olivieri interviene poi su altri due temi affrontati durante il servizio di “Striscia la notizia”: “Oltre a Baglioni, deve studiare anche il presidente di Confconsumatori Antonio Nobili: a Vitorchiano le tariffe idriche sono più basse in media del 20% rispetto a quelle applicate da Talete. E’ stato paventata inoltre la possibilità di non pagare le bollette: visto che il concetto è troppo difficile da capire per uno che come Baglioni è abituato a sollevare polvere glielo spiego in maniera diretta: caro consigliere, chi paga poi l’acquedotto? E la gestione? E le opere necessarie?. Non sono io a dirlo: secondo la Conviri (Commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche, organismo consultivo del Ministero dell’Ambiente) – cito testualmente il parere del 24 febbraio 2011 – ‘la tariffa è determinata tenendo conto della qualità delle risorsa idrica e del servizio fornito, delle opere e degli adeguamenti necessari, dell’entità dei costi di gestione delle opere, dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito e dei costi di gestione delle aree di salvaguardi. Quindi sussiste l’impossibilità di prevedere una riduzione tariffaria a favore degli utenti”.

Per tutti questi motivi - conclude Olivieri – “spero che la prossima volta il consigliere Baglioni studi le carte prima di parlare. Se continua con il suo atteggiamento o è in malafede o è un incapace”.

 

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