


Riceviamo e pubblichiamo
VITERBO - In riferimento all'articolo del 28 ottobre 2018 ''parcheggiatore di Valle Faul''. Quella persona che viene etichettata e/o definita ''parcheggiatore'' è li da tempo a chiedere un aiuto, una carità per sopravvivere, lo dice e lo specifica ogni volta che qualcuno gli chiede ''il perché'' delle sue richieste di spiccioli. Specifica sempre che il parcheggio è gratuito e lo è a tempo indeterminato. Sono anni che lo vedo e lo conosco bene, non è insistente e nessuno è obbligato o ''deve'' pagare.
''Pagare il pizzo'' è un'affermazione pesante e infamante da dare a qualcuno che chiede la carità alla luce del sole. Io lo vedo quando informa le persone sul luogo e sulla città, come quando parla del territorio della Tuscia con affabilità e conoscenza, rendendosi utile ricambiando così chi gli da qualcosa.
Tante sono le persone che lo conoscono e che lo vogliono aiutare di propria volontà senza pregiudizi o timori, noi che ci parliamo da tempo ne conosciamo l'intelligenza e la cultura oltre alla sensibilità. Ha infatti a cuore la sorte di una dozzina di gatti che governa quotidianamente con i pochi soldi che rimedia ha registrato una colonia felina a suo nome alla Ausl e al comune diventandone responsabile. Quindi non vedo perché si debba avere tanto astio nei confronti di chi nella vita si ritrova per strada senza un lavoro a sessantanni, malato e solo. Non fa male a nessuno, chiede solo un po' di aiuto per poter sopravvivere.
Sisto Rossi