


VITERBO - Viterbo, sabato mattina. C'è il mercato a piazza del Sacrario. Il centro storico è pieno di auto e non c'è nemmeno l'ombra di un parcheggio libero. La voglia di fare una passeggiata per godersi gli ultimi sprazzi di sole batte però la pigrizia. Le previsioni danno maltempo per i prossimi giorni, meglio approfittarne che non si sa mai. Che fare? Si lascia la macchina a Valle Faul, uno pensa.
Arriviamo. Ci sono duecento posti, qualcosa si troverà. Oltretutto sono gratis, per quello che sono costati è pure il minimo. E invece no. Perché riecco che spunta fuori lui, il parcheggiatore abusivo. Pettorina d'ordinanza – con il logo ''Info Point Viterbo'', dove l'abbia presa rimane un mistero – e faccia tosta quanto basta, il tipo si aggira indisturbato spacciandosi per un addetto comunale, dispensando indicazioni a destra e a manca agli automobilisti, specialmente ai turisti, per poi pretendere la ''tassa'' per il servizio.
Un lavoro non proprio certosino, se possiamo fare un piccolo appunto, visto che i veicoli in doppia fila spuntano come funghi. E districarsi nel parcheggio diventa un'impresa mitica, neanche fosse il labirinto del Minotauro.
È arrivata pure la pioggia. Che sfiga. Rinviamo la passeggiata a tempi migliori. La pigrizia ha ripreso il sopravvento e siamo senza ombrello. Prima di tagliare la corda assistiamo però a una scena curiosa. ''Morettaaa'', grida il guardiamacchine, facendo segno con le dita a una donna che se la sta svignando senza pagare. Il personaggio è già noto alle cronache e alle forze dell'ordine per aver aggredito verbalmente due automobiliste che si erano rifiutate di versargli l'obolo.
Il ''custode'' non ha il dono dell'ubiquità, non è mica un angelo. Per questo ha lasciato un contenitore per le offerte sopra un muretto. Sulla scatola sono state incollate delle immagini sacre raffiguranti Santa Rosa. Pensandoci bene, protettrice migliore per le Macchine non poteva esserci. C'è un cartello: ''Grazie!'', recita la scritta. Grazie a chi o a cosa lo lasciamo alla fantasia dei lettori.

La richiesta di soldi per un parcheggio, lo ricordiamo, è infatti un illecito amministrativo sanzionato dal codice della strada. ''Salvo che il fatto costituisca reato – recita la norma –, coloro che esercitano abusivamente, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinano altri ad esercitare abusivamente l'attività di parcheggiatore o guardiamacchine sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 1000 a 3500 euro. Se nell'attività sono impiegati minori, o nei casi di reiterazione, la sanzione amministrativa pecuniaria è aumentata del doppio. Si applica, in ogni caso, la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite''.
La legge per contrastare gli abusivi c'è, almeno sulla carta. Così come c'è il daspo, quello urbano, tanto in voga negli ultimi tempi e usato forse un po' a sproposito. Qui però ''calzerebbe a pennello'' e avrebbe un senso. Sabato mattina, da quanto si è visto e salvo smentite, non c'erano vigili urbani in zona e il parcheggio più importante della città è stato lasciato alla mercé di un prepotente. Come è già capitato troppe volte in passato. Ci auguriamo che l'assessore Claudia Nunzi ne prenda nota.