ANNO 16 n° 274
''Il nido a colori''
apre i battenti
Inaugurata l'asilo nel cuore del popoloso quartiere di Santa Barbara
23/01/2016 - 10:51

di Eleonora Celestini

VITERBO – ''Il nido a colori'' apre i battenti nel cuore del quartiere Santa Barbara. La nuova struttura comunale, bellissima, ecocompatibile e all'avanguardia, dedicata ai più piccoli, è stata inaugurata questa mattina, ma ha già iniziato le attività il 7 gennaio scorso, come anticipato per tempo da ViterboNews24, che ha seguito da vicino e con attenzione la vicenda.

A far gli onori di casa, l'assessore ai Servizi sociali Alessandra Troncarelli, in prima linea per il taglio del nastro, insieme al sindaco Leonardo Michelini, giunto all’appuntamento dopo la convention fioroniana alle Terme Salus, e al consigliere regionale Enrico Panunzi. Ma in realtà per l’occasione le varie anime che compongono la maggioranza - e anche l’opposizione, a dirla tutta – di Palazzo dei Priori si sono ritrovate tutte d’un sentimento, in una sorta di ''tregua armata'' in nome della grande rilevanza sociale che l’apertura dell'asilo, benedetto dal parroco di Santa Barbara don Claudio, riveste per il quartiere. Non mancava proprio nessuno: c'erano il consigliere regionale Daniele Sabatini e l'ex sindaco Giulio Marini, che in Comune ottennero il finanziamento e avviarono i lavori di costruzione della struttura, e l’ex assessore Giovanni Arena; gli assessori comunali Antonio Delli Iaconi, Raffaella Saraconi e Giacomo Barelli; i consiglieri Mario Quintarelli, Antonella Sberna e, arrivati in ritardo ma presenti, Francesco Serra, Melissa Mongiardo e Patrizia Frittelli; il consigliere provinciale Maurizio Palozzi. E poi varia umanità: i dirigenti del Comune e della Regione, Alfredo Fioramanti e Flaminia Tosini; l'ex consigliere Roberto Talotta; l’imprenditore Andrea Belli che ha costruito l'asilo; il primario di Pediatria a Belcolle, Massimo Palumbo; il responsabile dell'Unione della Tuscia, Umberto Ciucciarelli. Di tutto un po', insomma. E poi c’erano loro, i più importanti, i bambini con le famiglie, utenti finali di un'opera che, seppur con ritardo, ha finalmente aperto le porte.

La struttura è davvero bella, nulla da dire. Colorata, allegra, spaziosa, dotata di ogni servizio. Gestita dalla cooperativa Lo Stregatto, che ha vinto il bando comunale, può ospitare fino a 60 bambini, anche se adesso ha l’ok solo per tenerne 20. Avendo aperto lo scorso 7 gennaio, però, al momento gli iscritti sono solo 8. ''Ma contiamo di aumentare il numero a settembre prossimo – dichiara la Troncarelli -. Questo è un momento importante, inauguriamo una struttura bellissima chiamata 'Il nido a colori', perché è tutta colorata e soprattutto perché i bambini vedono il mondo così. Questa scelta l'abbiamo condivisa con i genitori dei piccoli che già lo frequentano, e il logo è stato realizzato da un papà. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato per l’apertura, la ditta Belli srl, la cooperativa Lo Stregatto, e la Regione Lazio che lo ha finanziato''.

Il consigliere Panunzi, prima del suo intervento, lascia la parola al collega Sabatini. Che non si sottrae. ''Non nascondo l'emozione – dice -, questi momenti ripagano di anni di lavoro intenso. Con l’ex sindaco Marini ci siamo impegnati tanto per dare questa opportunità ad quartiere giovane per conformazione umana. Speriamo che si arriverà ad ospitare 60 bambini, significherebbe che si fanno più figli e si guarda meno la tv''. Da parte sua, poi, Panunzi ha sottolineato l'importanza della sinergia istituzionale che ha portato a questo risultato. ''Lasciateci gioire per queste inaugurazioni, frutto di un lavoro condiviso'' ha commentato.

Le parole più significative, però, e non solo in senso strettamente sociale e amministrativo, ma soprattutto politico, le ha pronunciate il sindaco Leonardo Michelini. Che, al suo arrivo, ha scambiato una stretta di mano e baci abbracci con la Troncarelli. Coesione di facciata? ''Almeno salvano la forma istituzionale'' commenta malignamente qualcuno nel parterre. ''Ringrazio Alessandra per la determinazione che c'ha messo nel voler aprire questo asilo – dice il primo cittadino – , la cui attività è partita il giorno dopo la Befana: un nostro piccolo grande regalo ad un quartiere popoloso. Il comune ha un progetto di riqualificazione delle periferie urbane, che riguarda anche Santa Barbara. Le opere pubbliche che realizziamo mentre governiamo sono della collettività, e quanto fatto dal 2011 a oggi da due amministrazioni comunali è un dato positivo, che esalta quello spirito di comunità che deve essere sempre presente nelle coscienze degli amministratori''. Un riferimento chiaro alla sua ''maggioranza'', ma anche un'apertura alla minoranza. In tempi di crisi come questo, non si sa mai che il monito del sindaco possa tornare a far comodo dalle parti di piazza del Plebiscito.

Dopo il tradizionale taglio del nastro ad opera del primo cittadino e dell'assessore ai Servizi sociali, il drappo gialloblu che copriva la targa dell'asilo è stato scoperto insieme dalla Troncarelli e dal consigliere Sabatini, prima della benedizione dei locali da parte di don Claudio e del giro di rito negli spaziosi locali della struttura.

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