

di Eleonora Celestini
VITERBO – Un'altra cattedrale nel deserto? L'ennesima incompiuta tanto cara alla tradizione viterbese? Quale sarà il suo destino ancora non è dato saperlo, ma ad oggi l'asilo nido di Santa Barbara, nuovo di zecca e terminato ormai da quasi un anno, resta ancora chiuso e inattivo. E con lui resta preclusa la possibilità alle famiglie della zona di poter usufruire di un servizio essenziale.
Diverse segnalazioni sono giunte a Viterbonews24 da parte di cittadini del popoloso quartiere sulla Teverina che lamentano il mancato utilizzo della struttura nuova di zecca. E che temono presto questa possa finire in abbandono. Sarebbe un vero peccato, perché si tratta di una scuola grande e bella, progettata da un professionista romano dopo gara ad evidenza pubblica e costruita a basso impatto ambientale, con tecnologie bioclimatiche e pannelli solari fotovoltaici. Un'opera omologata per ospitare 60 bambini e che è costata alla collettività quasi 800mila euro (circa 600mila di finanziamenti regionali e il resto di risorse comunali impegnate dall’amministrazione Marini). Ma che ancora non si sa bene se e quando aprirà i battenti.
''Da parte della maggioranza manca la cura delle opere realizzate – attacca l'ex sindaco Giulio Marini, consigliere comunale di Forza Italia -. Non è che i progetti crescono da soli come i fiori, li devi seguire giorno per giorno e questo oggi manca. La mia amministrazione ha lasciato al sindaco Michelini una struttura in fase di realizzazione, poi ultimata all’inizio del 2015.
L’allora assessore alle Politiche sociali Fabrizio Fersini ci voleva portare dentro un po' di tutto, cambiando l'idea originaria dell'asilo nido, ma nel frattempo non si è fatto nulla e si è invece accumulato un sensibile ritardo nell’apertura''.
Marini ne fa una questione economica. ''Mesi fa ci hanno detto che mancavano i soldi per l’acquisto delle cucine - continua -. Hanno impiegato un anno per trovare 20mila euro e poi alla fine le hanno acquistate. Ora hanno bandito la gara per l’affidamento della gestione relativa a soli 20 bambini: su cinque ditte partecipanti ha vinto la Cooperativa Lo Stregatto di Soriano nel Cimino. Ma nel frattempo il Comune ha chiuso Monterazzano, quindi hanno solo spostato le risorse da lì a Santa Barbara''.
Ricostruendo un po' la storia dell'asilo, figlio di un finanziamento regionale di 600mila euro poi incrementato con risorse comunali pari a circa 200mila euro, i problemi che ne hanno ritardato l’affidamento della gestione e, quindi, l’apertura, sembrerebbero di diversa natura.
In primo luogo, la carenza delle richieste: c’è meno di domanda di posti nei nidi perché nascono meno bambini. Inoltre, da un po’ di anni a queste parte le graduatorie di assegnazione da parte del Comune vengono pubblicate a fine luglio, non più ad aprile come in passato, e ciò comporta che le famiglie, invece di attendere il responso dei Servizi sociali, si organizzino con strutture private. L’asilo, infatti, era stato omologato per 60 posti, ma al momento l’affidamento riguarda solo 20 bambini. Per ciò che concerne le autorizzazioni sanitarie, poi, la Asl di Viterbo aveva evidenziato lievi difformità sulla divisione interna degli spazi, ma le osservazioni sembra siano state recepite e gli aggiustamenti effettuati.
''Presenterò istanza di accesso agli atti – interviene sulla vicenda il consigliere regionale Ncd, Daniele Sabatini, che la questione dell'asilo la conosce bene avendo ricoperto in passato il ruolo di assessore alle Politiche sociali - in merito alla procedura per l’affidamento della gestione dell’asilo e sul lavoro tecnico. Voglio capire bene cosa ha portato a fare la scelta effettuata dal Comune''.
Sabatini fa anche un ragionamento sull’opportunità di aprire per soli 20 bambini una struttura che potrebbe ospitarne 60. ''Ha senso – si chiede Sabatini -? Hanno chiuso il nido di Monterazzano con la giustificazione dei pochi utenti, quando quella struttura forse non dava risposta a tante famiglie, ma copriva comunque un servizio in una zona rurale a una certa distanza dalla città. Parliamo sempre di Viterbo a vocazione agricola e poi impoveriamo le zone rurali. Ci pensi il sindaco, che di questo dovrebbe intendersi bene''.
Anche la proposta di convertire Monterazzano ad asilo aziendale per i militari non piace al consigliere regionale. ''Anche una simile proposta non alcun senso perché pure in questo caso i numeri non ci sono''. ''La legge sugli asili nido è arrivata in Regione in questi giorni – conclude –, ci stiamo lavorando in commissione per migliorare le norme in considerazione delle esigenze delle famiglie. Questa dovrebbe essere una priorità politica a cui sarebbe bene facesse attenzione anche il Comune di Viterbo''.
Su tempi e modalità di apertura dell'asilo di Santa Barbara, la redazione di Viterbonews ieri in giornata ha più volte cercato di contattare l'assessore alle Politiche sociali, Alessandra Troncarelli. La quale non ha però risposto. Lasciando intatti i dubbi dei cittadini viterbesi sul futuro di una struttura che è costata centinaia di migliaia di euro pubblico ma che al momento non produce alcun servizio alla comunità.
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