ANNO 16 n° 274
I proprietari rientrati 10 minuti dopo
Caccia ai malviventi. Il custode raggiunto dal proiettile ricoverato a Belcolle
l'altro, sotto choc, dice di non ricordare nulla: č avvenuto tutto in pochi istanti
12/03/2016 - 02:00

GRAFFIGNANO- I proprietari della villa, il generale di cavalleria in pensione Carlo Alfonso Giannatiempo e sua moglie, sono rientrati a casa appena dieci minuti dopo che i rapinatori, dopo aver immobilizzato uno dei due custodi e sparato all’addome all’altro, sono scappati a piedi dalla loro villa in località Procerro, nelle campagne di Graffignano, riuscendo a portare via, pare, solo qualche oggetto.

Le immagini della rapina in villa con sparatoria a Graffignano

Si è consumato tutto in pochi, concitatissimi, attimi. I rapinatori, che probabilmente avevano studiato il colpo e le abitudini dei proprietari di casa nei minimi dettagli, dopo essere entrati dal cancello aperto della villa, si sono nascosti in giardino. Non appena rientrato uno dei due custodi, un uomo italiano di 73 anni, lo hanno aggredito e immobilizzato. Ma devono aver fatto rumore perché l’altro custode, un 43enne di origine romena, si è insospettito ed è uscito di casa.

È stato a quel punto che uno dei due malviventi ha sparato. Un proiettile ha raggiunto l’uomo all’addome e frantumato le ossa. Ciò nonostante è riuscito a rientrare e avvertire le forze dell’ordine mettendo in fuga i rapinatori. Ora è ricoverato all’ospedale di Belcolle nel reparto di Ortopedia e ne avrà per trenta giorni. Le sue condizioni sarebbero gravi ma non correrebbe pericolo di vita.

I carabinieri, subito giunti sul posto, hanno avviato immediatamente le indagini e quindi fatto scattare le ricerche dei due, presumibilmente fuggiti a bordo di un’auto parcheggiata nelle vicinanze della villa che, come detto, si trova in una zona piuttosto isolata dal centro cittadino. C’è massimo riserbo sull’inchiesta e, sempre secondo quanto trapelato, ieri sarebbero arrivati sul posto anche i carabinieri del Ros di Roma.

I due malviventi erano a volto coperto. Pare che non abbiano proferito parola, quindi è impossibile conoscerne la nazionalità. Il custode 73enne, anche lui trasportato subito all’ospedale di Belcolle per accertamenti, è tornato a casa, è ancora sotto choc ma dice di non ricordare nulla. È avvenuto tutto in pochi istanti. Ora è caccia aperta ai rapinatori.

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