ANNO 16 n° 274
I corpi distesi sul letto in una pozza di sangue
Sul posto, visibilmente commosso, anche il sindaco Bambini
10/03/2011 - 16:05

Li hanno trovati distesi sul letto della camera matrimoniale in una pozza di sangue. Imo Seri, dopo aver sterminato la sua famiglia, si sarebbe poi tagliato la gola lasciandosi morire dissanguato sopra i corpi senza vita della moglie, Tamara Sperandini, e del figlioletto Francesco, di appena quattro anni, uccisi probabilmente a picconate.

Una tragedia che ha squarciato il solito tam tam mattutino di Acquapendente. Quando le persone si apprestano a recarsi sul luogo di lavoro, o sono in procinto di fare colazione. Oppure sono già scesi in strada per portare a spasso il cagnolino. “Ero in via del Castagno d’Onano con il mio cane quando ho visto il cognato di Imo gridare ‘me l’hanno ammazzato. Mi hanno ammazzato Francesco’”. Questa la drammatica testimonianza di un signore che abita nelle vicinanze della villetta teatro del tragico accadimento, avveuto fra le 7,30 e le 7,40. l’allarme è scattate immediatamente, ma a nulla è valso il tempestivo intervento degli operatori sanitari: all’uscita il medico legale non ha potuto fare altro che confermare i decessi di Tamara, Imo, e del piccolo Francesco.

A scoprire la tragedia è stato un cognato dell'uomo che si é recato a casa per chiamarlo in quanto non si era ancora presentato al bar-pizzeria di cui era titolare insieme al padre e nella quale lavorava anche la moglie Sara Sperandini. Il congiunto ha chiamato prima al telefono e poi ha suonato a lungo al citofono. Non ricevendo risposta ha sfondato una finestra, è entrato e ha trovato i corpi distesi sul pavimento e insanguinati. L'uomo si é messo ad urlare, tanto che alcuni vicini di casa, spaventati, hanno chiamato il 112. Nell'appartamento sono in corso rilievi da parte dei carabinieri della polizia scientifica. Sul posto sono giunti anche il sindaco di Acquapendente, Alberto Bambini, e numerosi amici di famiglia.

La famiglia non avrebbe avuto alcun problema economico e, apparentemente, era unita la famiglia sterminata . E' quanto asseriscono i molti amici di Imo Seri. 'Il bar-pizzeria di cui erano titolari - racconta uno di loro - andava bene. Tanto che la mattina, con il passaggio degli alunni delle vicine scuole elementari, il padre di lui li aiutava a servire. In effetti, la coppia, oltre a possedere la casa in cui abitava in una zona residenziale, stava costruendo un'altra villetta. In merito ad eventuali dissidi nella coppia sia gli amici che i vicini di casa affermano di non aver mai avuto sentore di nulla. 'A noi - dice una signora che abita a poca distanza - è sempre sembrata una coppia unita. Erano due lavoratori e non li abbiamo mai sentiti litigare'.

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