ANNO 16 n° 272
'Guardare la realtà con gli occhi dei piccoli: la testimonianza di fede di don Quatrini sia da esempio per tutti noi'
Le parole del vescovo Marco Salvi durante la cerimonia di chiusura dell'inchiesta diocesana
Alessandra
12/07/2023 - 07:33
di Alessandra Sorge

'Guardare la realtà con gli occhi dei piccoli: la testimonianza di fede di don Quatrini sia da esempio per tutti noi'
Le parole del vescovo Marco Salvi durante la cerimonia di chiusura dell'inchiesta diocesana 
CIVITA CASTELLANA - Si è tenuta domenica scorsa nella cattedrale di Santa Maria Maggiore la cerimonia di chiusura ufficiale dell'inchiesta diocesana della causa di beatificazione di don Pierluigi Quatrini, conosciuto dalla comunita come don Piccolo.
Presenti alla celebrazione la famiglia, autorità civili e ecclesiastiche.
'Le parole che hanno scandito le omelie di don Pierluigi - ha esordito il vescovo Marco Salvi durante l'omelia - ispirate dal desiderio di guardare la realtà con gli occhi dei poveri e dei piccoli, in una prospettiva che ci rende simili a Gesù Cristo, ci aiuta a comprendere ciò che stiamo vivendo oggi. In una società che esalta l'arrogante, l'egoista, il prepotente, tutto sembra proiettato verso una visione in cui i problemi della vita si possano risolvere da parte di chi è più forte e presuntuoso, e dove l'autoreferenzialità pare sia sufficente per vivere. Oggi, attraverso il pensiero di don Quattrini ci viene detto che Dio ha una tenerezza infinita per i piccoli'.
Il vescovo Salvi parla della fanciullezza della fede:'Determinata non dall'affermazione del proprio 'io' ma, al contrario, dal lasciarsi guidare da Dio. Dove il protagonista è colui che rinuncia a sè, per trovare consistenza nell'affidarsi a nostro Signore e alla sua parola. E' proprio qui la grandezza della vita, insita nella possibilità che ci viene offerta anche oggi nella testimonianza di don Piccolo, per vivere in maniera degna la nostra vita'. 
'Oggi - conclude il vescovo - abbiamo bisogno di persone che ci insegnano questo, ad affidarci totalmente a Lui, così come ha fatto nella quotidianità la testimonianza di questo sacerdote. Ti ringraziamo, don Piccolo, per essere stato segno di questa realtà, perchè con la tua vita ancora oggi rendi attuale il nostro affidarsi a Dio'. 
'Sono passati circa tre anni da quanto abbiamo intrapreso questo luminoso percorso - ha annunciato la postulatrice della causa di beatificazione e canonizzazione di don Quattrini -. Il profumo della santità del servo di Dio aveva già raggiunto il pastore della diocesi, il vescovo Romano Rossi, che pur non avendolo conosciuto in vita aveva percepito e accolto le numerose testimonianze circa la vita esemplare di don Piccolo, il sacerdote dal sorriso luminoso. Per procedere con la richiesta il vescovo, dopo aver ottenuto il parere positivo della conferenza episcopale laziale, ha dunque fatto domanda al dicastero della causa dei santi e il 26 marzo 2021 ha ricevuto il benestare della santa sede. Così, poco piu tardi ha ufficialmente accolto il libello avanzato dalla sottoscritta e costituito il tribunale, guidato dal delegato episcopale don Augusto Mascagna'. 
Il tribunale, composto dal promotore di giustizia don Federico Tartaglia, dal notaio don Michelangelo Allemagna e dai notai aggiunti don Luca di Mattia e Andrea Caporale, in questi due anni ha raccolto le prove sulla vita, le virtù, gli scritti di don Quattrini e le testimonianze sulla sua fama di santità. Sono state tenute 61 sessioni, ascoltato 54 testimoni, raccolti circa 3mila documenti. La cerimonia si è infine conclusa con il rito giuridico dell'ultima fase diocesana, con il giuramento pubblico della commissione per aver compiuto con cura e diligenza l'incarico affidato mantenendo il segreto d'ufficio. Parte degli atti saranno così portati a Roma al dicastero delle cause dei santi, dove si avvierà la fase 'romana' in cui saranno studiati gli atti e si procederà dunque per una eventuale dichiarazione di santità.
Tutti i documenti riguardante la vita e le opere di don Piccolo sono stati riposti in delle scatole ai piedi dell'altare, così che fosse reso noto a tutti non solo il lavoro di ricerca e documentazione della commissione, ma anche la mole di attività che ha reso eccezionale la vita, purtroppo breve, di don Pierluigi Quatrini



CIVITA CASTELLANA - Si è tenuta domenica scorsa nella cattedrale di Santa Maria Maggiore la cerimonia di chiusura ufficiale dell'inchiesta diocesana della causa di beatificazione di don Pierluigi Quatrini, conosciuto dalla comunita come don Piccolo.Presenti alla celebrazione la famiglia, autorità civili e ecclesiastiche.

La mamma di don Pierluigi Quatrini

'Le parole che hanno scandito le omelie di don Pierluigi - ha esordito il vescovo Marco Salvi durante la cerimonia - ispirate dal desiderio di guardare la realtà con gli occhi dei poveri e dei piccoli, in una prospettiva che ci rende simili a Gesù Cristo, ci aiuta a comprendere ciò che stiamo vivendo oggi. In una società che esalta l'arrogante, l'egoista, il prepotente, tutto sembra proiettato verso una visione in cui i problemi della vita si possano risolvere da parte di chi è più forte e presuntuoso, e dove l'autoreferenzialità pare sia sufficente per vivere. Oggi, attraverso il pensiero di don Quattrini ci viene detto che Dio ha una tenerezza infinita per i piccoli'.

Il vescovo Salvi parla della fanciullezza della fede:'Determinata non dall'affermazione del proprio 'io' ma, al contrario, dal lasciarsi guidare da Dio. Dove il protagonista è colui che rinuncia a sè, per trovare consistenza nell'affidarsi a nostro Signore e alla sua parola. E' proprio qui la grandezza della vita, insita nella possibilità che ci viene offerta anche oggi nella testimonianza di don Piccolo, per vivere in maniera degna la nostra vita'. 'Oggi - conclude il vescovo - abbiamo bisogno di persone che ci insegnano questo, ad affidarci totalmente a Lui, così come ha fatto nella quotidianità la testimonianza di questo sacerdote. Ti ringraziamo, don Piccolo, per essere stato segno di questa realtà, perchè con la tua vita ancora oggi rendi attuale il nostro affidarsi a Dio'. 

'Sono passati circa tre anni da quanto abbiamo intrapreso questo luminoso percorso - ha annunciato la postulatrice della causa di beatificazione e canonizzazione di don Quattrini -. Il profumo della santità del servo di Dio aveva già raggiunto il pastore della diocesi, il vescovo Romano Rossi, che pur non avendolo conosciuto in vita aveva percepito e accolto le numerose testimonianze circa la vita esemplare di don Piccolo, il sacerdote dal sorriso luminoso. Per procedere con la richiesta il vescovo, dopo aver ottenuto il parere positivo della conferenza episcopale laziale, ha dunque fatto domanda al dicastero della causa dei santi e il 26 marzo 2021 ha ricevuto il benestare della santa sede. Così, poco piu tardi ha ufficialmente accolto il libello avanzato dalla sottoscritta e costituito il tribunale, guidato dal delegato episcopale don Augusto Mascagna'. 

Il tribunale, composto dal promotore di giustizia don Federico Tartaglia, dal notaio don Michelangelo Allemagna e dai notai aggiunti don Luca di Mattia e Andrea Caporale, in questi due anni ha raccolto le prove sulla vita, le virtù, gli scritti di don Quattrini e le testimonianze sulla sua fama di santità. Sono state tenute 61 sessioni, ascoltato 54 testimoni, raccolti circa 3mila documenti.

La cerimonia si è infine conclusa con il rito giuridico dell'ultima fase diocesana, con il giuramento pubblico della commissione per aver compiuto con cura e diligenza l'incarico affidato mantenendo il segreto d'ufficio. Parte degli atti saranno così portati a Roma al dicastero delle cause dei santi, dove si avvierà la fase 'romana' in cui saranno studiati gli atti e si procederà dunque per una eventuale dichiarazione di santità.Tutti i documenti riguardante la vita e le opere di don Piccolo sono stati riposti in delle scatole ai piedi dell'altare, così che fosse reso noto a tutti non solo il lavoro di ricerca e documentazione della commissione, ma anche la mole di attività che ha reso eccezionale la vita, purtroppo breve, di don Pierluigi Quatrini.

Dopo la sua morte nel 2005 è stata fondata l'associazione 'Don Piccolo' per portare avanti l'opera del sacerdote di Manziana, originario di Civita Castellana, spentosi a soli 37 anni per un male incurabile

Le scatole contenenti i documenti sulla vita di don Piccolo

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