ANNO 16 n° 271
Don Pier Luigi Quatrini nei ricordi di tutti: una grande anima da far conoscere
Al sacerdote, originario di Civita Castellana, è stato dedicato un docufilm
Elsa
23/09/2024 - 07:02
di Elsa Berardi

CIVITA CASTELLANA - Grande interesse e ricordo vivo, non solo da parte dei civitonici, verso la figura di don Pier Luigi Quatrini, spentosi nel 2005 dopo una dura malattia: sabato 14 settembre alle 19, nella sala “Alberto Trocchi” della curia vescovile di Civita Castellana, è stato presentato un docufilm che ripercorre il percorso vocazionale, le esperienze e le scelte del sacerdote, un autentico servo di Dio. Il titolo non poteva essere che un richiamo alla sua spontaneità: “Accolti-Avvolti da un sorriso. L’esperienza spirituale del Servo di Dio don Pier Luigi Quatrini”.

Queste le date delle proiezioni successive: la prima il 18 settembre alle 21 a Fabrica di Roma, nella chiesa della Pietà. L’appuntamento seguente sarà invece venerdì 20 a Bassano in Teverina.

Il parroco è ricordato con affetto dalla comunità della cittadina e per lui è stata formata nel 2006 un’associazione, denominata Don Piccolo, in onore della giovane età in cui Quatrini ha iniziato a ricoprire la sua funzione sacerdotale a Manziana. Un’anima vivace e grande, forte e piena di vita: è stato monsignor Romano Rossi, precedente vescovo di Civita Castellana, a riferire all’associazione degli amici di don Pier Luigi che la loro tanto amata guida spirituale, prematuramente scomparsa, poteva essere in odor di santità.

Ancora oggi, l’associazione Don Piccolo si stringe intorno al ricordo pregno di affetto del sacerdote, organizzando iniziative che si inseriscono nel cammino pastorale tracciato da lui: don Pier Luigi stravedeva per i ragazzi e amava creare spazi dove potessero esprimere con energia l’interazione con i pari e alimentare la fede. Sono inoltre ricordati due anniversari: quello della morte del parroco, il 27 novembre, e quello della sua ordinazione sacerdotale, il 18 aprile.

Don Augusto Mascagna, delegato episcopale dell’inchiesta diocesana per la beatificazione di don Pier Luigi, ha descritto con calore i due lati del suo operato, definiti “punte di diamante”: l’esperienza vocazionale, esemplare non solo per i sacerdoti, ma anche e soprattutto per i giovani alla ricerca di senso, e la piccolezza, la ricerca del valore e della bellezza nelle cose semplici, nonché la dedizione di Dio verso gli umili e pieni di bene. Il soprannome di don Piccolo sembra essere un’attribuzione casuale, ma è visceralmente legato alla grandezza del donarsi che ogni giorno don Quatrini, inarrestabile nel meditare, faceva propria.

“Don Pier Luigi è una persona che ha lasciato un’esperienza importante – ha affermato don Mascagna – nella Diocesi, nell’Azione Cattolica, nel mondo giovanile. Noi amici, dopo la sua scomparsa, ci siamo sentiti in dovere di continuare la sua formazione dei giovani”.

L’iter dell’inchiesta diocesana della Causa di beatificazione e canonizzazione di don Pier Luigi Quatrini è stato introdotto quattro anni fa, il 20 dicembre 2020.

Don Mascagna ha poi aggiunto: “L’11 luglio del 2023 abbiamo concluso la fase diocesana della Causa e adesso abbiamo portato tutto il materiale raccolto a Roma. La congregazione ha dato il suo placet per il lavoro che abbiamo svolto, abbiamo fatto un buon lavoro. Dopodiché è stato nominato il relatore, il reverendo monsignor Paul Pallath, che con la postulatrice (Valentina V. Karakhanian, ndr) sta scrivendo la Positio. In questa fase noi, come associazione Don Piccolo e come gruppo diocesano ci stiamo dando da fare per farlo conoscere”. Il docufilm nasce proprio per raccontare a tutti la sua storia.

“Dietro le intuizioni delle persone don Pier Luigi ha trovato il suo ruolo: la piccolezza evangelica è una cosa assai importante. Questa è una cosa che coglie le persone e che fa breccia: stare dalla parte dei piccoli, scegliere la piccolezza”. Il delegato episcopale ha inoltre speso parole di ammirazione per quel sorriso che don Piccolo rivolgeva a tutti, agli ultimi, ai giovani, a chi bussava alla sua porta. Una persona innamorata delle potenzialità dello stare insieme, la cui vocazione si è concretizzata in un abbraccio con la comunità che si sente tutt’ora.

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