ANNO 16 n° 274
Gli studenti sono pronti alla protesta
Gli alunni delle superiori disertano le aule e chiedono un incontro a Mazzola
03/11/2016 - 02:00

VITERBO - A passare per degli scansafatiche che strumentalizzano il terremoto per non andare a scuola non ci stanno. Agli studenti degli edifici superiori di Viterbo, dopo le denunce di ieri sulle crepe nei muri e i calcinacci caduti, le prese di posizione del presidente della Provincia Mauro Mazzola non sono piaciute.

Palazzo Gentili ha assicurato di aver effettuato, sugli edifici scolastici di competenza provinciale, tutti i controlli del caso tra domenica e martedì, rilasciando poi il certificato di agibilità. Ma i ragazzi che frequentano gli istituti del capoluogo non sono convinti: nella giornata di ieri sono circolate decine di immagini scattate dagli stessi alunni che, dentro gli edifici scolastici di tutta la provincia e soprattutto di Viterbo, hanno immortalato le criticità delle scuole che frequentano. Molte delle quali, sono convinti, prima del terremoto non c'erano, o per lo meno non in maniera così seria ed evidente.

Per questa mattina gli studenti stanno organizzando una mobilitazione di protesta. Ancora da decidere le modalità, ma la volontà dei giovani che frequentano le scuole superiori della Tuscia è unanime: manifestare la propria contrarietà all'atteggiamento della Provincia e pretendere che le scuole siano messe in sicurezza. Per protesta gli alunni delle scuole secondarie potrebbero decidere di restare a casa, o comunque di non entrare a lezione. Meno probabile l'ipotesi della manifestazione di piazza, anche perchè riunirsi tutti nello stesso luogo potrebbe far vita ad una manifestazione non autorizzata. Di certo c'è che i rappresentanti d'istituto di ogni scuola hanno chiesto un incontro al presidente Mazzola, che probabilmente si svolgerà proprio stamattina a via Saffi.

E mentre gli studenti si muovono, nell'interesse della sicurezza, i dirigenti scolastici invitano alla calma. Ma sostanzialmente, nonostante le rassicurazioni di Palazzo Gentili, la preoccupazione per quelle crepe in bella (brutta) vista sui muri accrescono l'ansia. Specie quando è necessario transennare i corridoi o le aule oppure chiudere la palestra perché dall'alto piovono calcinacci, come accaduto ieri al ''Paolo Savi ''. Alcuni presidi hanno già chiesto anche loro di poter parlare con Mazzola per essere racssicurati, chiedendo contestualmente ulteriori controlli. Altri dirigenti potrebbero anche prendere parte alla riunione di oggi tra il presidente della Provincia e gli studenti, se Mazzola intenderà riceverli.

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