

Sabato 27 agosto alle ore 21.00, nell’Abbazia di San Martino al Cimino l’Ensemble San Felice eseguirà i quattro Oratori Sacri di Giacomo Carissimi in forma scenica: Iudicium Salomonis, Historia di Job, Iudicium extremum, Iephte diretti da Federico Bardazzi.
L’Ensemble è’ una compagine molto numerosa, 30 artisti che daranno vita ad uno spettacolo potente e coinvolgente in un ambiente di estremo fascino come quest’abbazia cistercense, gioiello della provincia di Viterbo.
L'Ensemble San Felice, fondato nel 1993 da Federico Bardazzi, è un gruppo vocale e strumentale, con un repertorio prevalentemente sacro, dal medioevo alla musica contemporanea. Si focalizza da molti anni sulla produzione bachiana eseguendo sotto la direzione di Bardazzi la Messa in si minore, i Sei Mottetti tedeschi, la Johannes-Passion, i Concerti brandeburghesi, una ricostruzione liturgica integrale della Messa Luterana ambientata negli anni di Bach a Lipsia, oltre a numerosissime Cantate.
Il gruppo si dedica inoltre, sempre sotto la guida di Bardazzi, al repertorio del seicento, presentando in numerosi festival in Italia e all’estero pagine raramente eseguite di Marco da Gagliano, Frescobaldi, Carissimi, Buxtehude, Jeronimo de Carrion, François Couperin. Di particolare interesse, da questo punto di vista, la prima esecuzione in tempi moderni effettuata dall’Ensemble in collaborazione con il musicologo Giuseppe Collisani del Vespro di Santa Cecilia di Francesco Maria Stiava e delle sonate per due violini e basso di Pietro Antonio Franchi, due significativi autori toscani del periodo barocco. L’Ensemble San Felice è stato diretto da Alan Curtis nell’Euridice di Jacopo Peri, da Marco Balderi con Oratori di Giacomo Carissimi, e fra gli altri da Mark Shaull, e da Hans Dieter Uhlenbruck in numerosi concerti in Italia e all’estero.
L’Oratorio è una composizione drammatica sacra, ma non liturgica, in cui un soggetto biblico viene presentato in forma di recitativi, ariosi, arie, duetti, terzetti e cori, di solito con l’ausilio di un narratore o storico. Il coro, che funge talora da spettatore estraente dalla vicenda il senso morale, ma che più spesso prende parte all’azione, é scritto in uno stile rigorosamente accordale, ed estremamente ritmico, articolato dagli infiammati anapesti e dai dattili martellanti della lingua latina.
La concentrazione sul ritmo nella scrittura corale compensa la semplicità della struttura armonica: la straordinaria linearità dell’armonia viene alla luce non solo nell’uso enfatico di melodie arpeggiate nel recitativo, ma anche nell’insistenza su pochi semplici accordi.
Lo spirito della Controriforma mirava all’elevazione spirituale dei fedeli nel sentimento della restaurazione cattolica e l’avvento della monodia accompagnata con il drammatizzarsi della Lauda Spirituale influenzeranno lo sviluppo storico dell’Oratorio musicale. Il nome Oratorio deriva dal luogo di incontro di una devota congregazione di laici, in cui i membri si trovavano per pregare e per cantare canti devozionali come la Lauda.
La premessa stilistica dell’Oratorio era la monodia e sotto quest’aspetto Cavalieri costituì un esempio seguito da Ottavio Durante, Vittori, e i fratelli Mazzocchi, che composero Laude in stile monodico. Si possono distinguere due tipi di Oratorio: l’Oratorio “volgare” in italiano e il più aristocratico Oratorio latino su temi dell’Antico Testamento, ambedue in pari grado drammatici e popolari.
Il centro dell’Oratorio latino fu San Marcello a Roma, al cui servizio Carissimi fu dal 1649.
Le composizioni di Carissimi sono i primi Oratori esistenti propriamente detti e, anche se non fu lui a inventare la forma, è con lui che essa si affermò artisticamente. I sedici Oratori rimastici di Carissimi appartengono tutti al tipo latino tranne rare eccezioni; tra le opere più suggestive si collocano, oltre al più famoso Jephte, proprio Iudicium Salomonis e Historia di Job. La scuola oratoriale di Carissimi si espanse non solo in Italia ma in tutta Europa attraverso i suoi numerosi e spesso prestigiosi allievi fra i quali spiccano Charpentier in Francia e Kerll in Germania, mentre più tardi anche Haendel, come tutti i grandi esponenti del barocco maturo, trassero spunti dalla struttura degli oratori di Carissimi
Programma:
Iudicium Salomonis
mulier I Laura Andreini mulier II Roberta Ceccotti
historicus Francesco Ghelardini Solomo Leonardo Sagliocca
CORO
soprani I Laura Andreini, Daniela Murgia
soprani II Roberta Ceccotti
alti Francesco Ghelardini, Mattea Musso
bassi Leonardo Andreotti, Paolo Ramacciotti, Leonardo Sagliocca
Historia di Job
angelus Daniela Murgia Iob Francesco Ghelardini Diabolus Leonardo Sagliocca
Iudicium extremum
angelus I Daniela Murgia angelus II Laura Andreini Christus Leonardo Sagliocca
historicus T Gentin Ngjela
propheta Paolo Ramacciotti
cantus I Elise Efremov Bobescu, cantus II Mattea Musso
iusti Mattea Musso, Gentin Ngjela, Paolo Ramacciotti
peccatores Francesco Ghelardini, Leonardo Andreotti, Fabio Mugnaini
CORO
Chorus primus
cantus I Laura Andreini
cantus II Elise Efremov Bobescu
altus Daniela Murgia
tenor Massimo Crispi
bassus Leonardo Sagliocca
Chorus secundus
altus Mattea Musso, Roberta Ceccotti
tenor Gentin Ngjela
bassus Fabio Mugnaini
Chorus tertius
altus Francesco Ghelardini
tenor Leonardo Andreotti
bassus Paolo Ramacciotti
___________
Iephte
filia Laura Andreini, Iephte
historicus S II Elise Efremov Bobescu, S III Daniela Murgia
A Francesco Ghelardini B Leonardo Sagliocca
echo Daniela Murgia, Mattea Musso
CORO
soprani I Daniela Murgia
soprani II Elise Efremov Bobescu, Roberta Ceccotti
soprani III Mattea Musso
alti Francesco Ghelardini
tenori Leonardo Andreotti, Gentin Ngjela
bassi Paolo Ramacciotti, Leonardo Sagliocca
strumenti
flauto dolce Marco Di Manno
violini Serena Burzi, Giulia Del Monaco, Giacomo Granchi, Roberta Malavolti
viola Salvatore Randazzo
viola da gamba Federico Bardazzi
violoncelli Anna Del Perugia, Ginevra Degl’Innocenti
contrabbasso Mario Crociani
organo positivo David Boldrini
clavicembalo Eiko Yamaguchi
tiorba Andrea Benucci
percussioni Nicola Pedrazzoli
Tutte le informazioni sono disponibili sulle pagine web dedicate all’evento:
www.festivalbarocco.com - www.provincia.vt.it/barocco.
Orario concerto: ore 21.00 – Biglietto € 15.00 ridotto €10.00