ANNO 16 n° 276
L'Ensemble San Felice
Gli Oratori Sacri di Carissimi nell’atmosfera unica dell’abbazia di San Martino
A dirigere l’Ensemble San Felice Federico Bardazzi

Sabato 27 agosto alle ore 21.00, nell’Abbazia di San Martino al Cimino l’Ensemble San Felice eseguirà i quattro Oratori Sacri di Giacomo Carissimi in forma scenica: Iudicium Salomonis, Historia di Job, Iudicium extremum, Iephte diretti da Federico Bardazzi.

L’Ensemble è’ una compagine molto numerosa, 30 artisti che daranno vita ad uno spettacolo potente e coinvolgente in un ambiente di estremo fascino come quest’abbazia cistercense, gioiello della provincia di Viterbo.

L'Ensemble San Felice, fondato nel 1993 da Federico Bardazzi, è un gruppo vocale e strumentale, con un repertorio prevalentemente sacro, dal medioevo alla musica contemporanea. Si focalizza da molti anni sulla produzione bachiana eseguendo sotto la direzione di Bardazzi la Messa in si minore, i Sei Mottetti tedeschi, la Johannes-Passion, i Concerti brandeburghesi, una ricostruzione liturgica integrale della Messa Luterana ambientata negli anni di Bach a Lipsia, oltre a numerosissime Cantate.

Il gruppo si dedica inoltre, sempre sotto la guida di Bardazzi, al repertorio del seicento, presentando in numerosi festival in Italia e all’estero pagine raramente eseguite di Marco da Gagliano, Frescobaldi, Carissimi, Buxtehude, Jeronimo de Carrion, François Couperin. Di particolare interesse, da questo punto di vista, la prima esecuzione in tempi moderni effettuata dall’Ensemble in collaborazione con il musicologo Giuseppe Collisani del Vespro di Santa Cecilia di Francesco Maria Stiava e delle sonate per due violini e basso di Pietro Antonio Franchi, due significativi autori toscani del periodo barocco. L’Ensemble San Felice è stato diretto da Alan Curtis nell’Euridice di Jacopo Peri, da Marco Balderi con Oratori di Giacomo Carissimi, e fra gli altri da Mark Shaull, e da Hans Dieter Uhlenbruck in numerosi concerti in Italia e all’estero.

L’Oratorio è una composizione drammatica sacra, ma non liturgica, in cui un soggetto biblico viene presentato in forma di recitativi, ariosi, arie, duetti, terzetti e cori, di solito con l’ausilio di un narratore o storico. Il coro, che funge talora da spettatore estraente dalla vicenda il senso morale, ma che più spesso prende parte all’azione, é scritto in uno stile rigorosamente accordale, ed estremamente ritmico, articolato dagli infiammati anapesti e dai dattili martellanti della lingua latina.

La concentrazione sul ritmo nella scrittura corale compensa la semplicità della struttura armonica: la straordinaria linearità dell’armonia viene alla luce non solo nell’uso enfatico di melodie arpeggiate nel recitativo, ma anche nell’insistenza su pochi semplici accordi.

Lo spirito della Controriforma mirava all’elevazione spirituale dei fedeli nel sentimento della restaurazione cattolica e l’avvento della monodia accompagnata con il drammatizzarsi della Lauda Spirituale influenzeranno lo sviluppo storico dell’Oratorio musicale. Il nome Oratorio deriva dal luogo di incontro di una devota congregazione di laici, in cui i membri si trovavano per pregare e per cantare canti devozionali come la Lauda.

La premessa stilistica dell’Oratorio era la monodia e sotto quest’aspetto Cavalieri costituì un esempio seguito da Ottavio Durante, Vittori, e i fratelli Mazzocchi, che composero Laude in stile monodico. Si possono distinguere due tipi di Oratorio: l’Oratorio “volgare” in italiano e il più aristocratico Oratorio latino su temi dell’Antico Testamento, ambedue in pari grado drammatici e popolari.

Il centro dell’Oratorio latino fu San Marcello a Roma, al cui servizio Carissimi fu dal 1649.

Le composizioni di Carissimi sono i primi Oratori esistenti propriamente detti e, anche se non fu lui a inventare la forma, è con lui che essa si affermò artisticamente. I sedici Oratori rimastici di Carissimi appartengono tutti al tipo latino tranne rare eccezioni; tra le opere più suggestive si collocano, oltre al più famoso Jephte, proprio Iudicium Salomonis e Historia di Job. La scuola oratoriale di Carissimi si espanse non solo in Italia ma in tutta Europa attraverso i suoi numerosi e spesso prestigiosi allievi fra i quali spiccano Charpentier in Francia e Kerll in Germania, mentre più tardi anche Haendel, come tutti i grandi esponenti del barocco maturo, trassero spunti dalla struttura degli oratori di Carissimi

Programma:

Iudicium Salomonis

mulier I Laura Andreini mulier II Roberta Ceccotti

historicus Francesco Ghelardini Solomo Leonardo Sagliocca

CORO

soprani I Laura Andreini, Daniela Murgia

soprani II Roberta Ceccotti

alti Francesco Ghelardini, Mattea Musso

bassi Leonardo Andreotti, Paolo Ramacciotti, Leonardo Sagliocca

Historia di Job

angelus Daniela Murgia Iob Francesco Ghelardini Diabolus Leonardo Sagliocca

Iudicium extremum

angelus I Daniela Murgia angelus II Laura Andreini Christus Leonardo Sagliocca

historicus T Gentin Ngjela

propheta Paolo Ramacciotti

cantus I Elise Efremov Bobescu, cantus II Mattea Musso

iusti Mattea Musso, Gentin Ngjela, Paolo Ramacciotti

peccatores Francesco Ghelardini, Leonardo Andreotti, Fabio Mugnaini

CORO

Chorus primus

cantus I Laura Andreini

cantus II Elise Efremov Bobescu

altus Daniela Murgia

tenor Massimo Crispi

bassus Leonardo Sagliocca

Chorus secundus

altus Mattea Musso, Roberta Ceccotti

tenor Gentin Ngjela

bassus Fabio Mugnaini

Chorus tertius

altus Francesco Ghelardini

tenor Leonardo Andreotti

bassus Paolo Ramacciotti

___________

Iephte

filia Laura Andreini, Iephte

historicus S II Elise Efremov Bobescu, S III Daniela Murgia

A Francesco Ghelardini B Leonardo Sagliocca

echo Daniela Murgia, Mattea Musso

CORO

soprani I Daniela Murgia

soprani II Elise Efremov Bobescu, Roberta Ceccotti

soprani III Mattea Musso

alti Francesco Ghelardini

tenori Leonardo Andreotti, Gentin Ngjela

bassi Paolo Ramacciotti, Leonardo Sagliocca

strumenti

flauto dolce Marco Di Manno

violini Serena Burzi, Giulia Del Monaco, Giacomo Granchi, Roberta Malavolti

viola Salvatore Randazzo

viola da gamba Federico Bardazzi

violoncelli Anna Del Perugia, Ginevra Degl’Innocenti

contrabbasso Mario Crociani

organo positivo David Boldrini

clavicembalo Eiko Yamaguchi

tiorba Andrea Benucci

percussioni Nicola Pedrazzoli

Tutte le informazioni sono disponibili sulle pagine web dedicate all’evento:

www.festivalbarocco.com - www.provincia.vt.it/barocco.

Orario concerto: ore 21.00 – Biglietto € 15.00 ridotto €10.00




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