

VITERBO (fla.lud) – Giulio Marini scioglie l’arcano e si candida ancora a sindaco di Viterbo. L’annuncio è avvenuto questa mattina durante la conferenza stampa convocata per presentare il progetto degli ascensori che collegheranno Valle Faul a piazza San Lorenzo. Come anticipato da ViterboNews24, quindi, sarà di nuovo Marini a guidare il centrodestra nella corsa alla guida di Palazzo dei Priori.
“Mi candido per vincere, non per pareggiare – ha precisato Marini – e oggi torno a chiedere con orgoglio il consenso dei cittadini. Questa giunta ha una caratteristica che non è da poco, la conoscenza. Noi conosciamo i problemi di Viterbo e, come abbiamo sempre fatto, tenteremo di risolverli con la nostra tenacia. Non parole, ma fatti, non sogni ma realtà concrete. Questo è il nostro programma. Mettiamoci bene in mente, poi, che i Comuni a livello nazionale non avranno risorse e i soldi in cassa i Comuni non ce li hanno più. E qui nessuno di noi ha sperperato, anzi. Perciò, ribadisco, dobbiamo guardare al concreto,all’essenziale: pulire, gestire e mantenere”.
“Marini e la sua giunta – ha puntualizzato più volte il sindaco – si sono rimboccati le maniche, hanno lavorato sodo e si sono battuti sempre con umiltà per il bene di Viterbo. Siamo per il cambiamento, l’innovazione, ma non dimentichiamo i progetti strutturali già avviati, come la realizzazione della città termale e il completamento delle terme del Paliano. Oggi ricominciamo da capo, sono disposto al confronto e alle proposte di cittadini, sindacati e associazioni di categoria. Stiamo vivendo un momento di forte difficoltà, lo so, e per questo chiedo di unire le forze, mi rivolgo anche agli imprenditori, con i quali dobbiamo intensificare un rapporto di collaborazione e renderli partecipi del nostro sogno, che poi è il sogno di tutti, cambiare la città”.
Non sono mancate domande sui rapporti con l’altro candidato, Filippo Rossi, che proprio ieri sera ha illustrato programma e squadra al teatro San Leonardo. “Non è nel mio stile criticare i competitori - ha risposto secco Marini -, posso solo dire che dopo l’annuncio della sua candidatura non ho avuto più rapporti con Rossi. Ma non mi si venga a dire che in questi cinque anni ho trascurato la cultura. Caffeina c’è sempre stata, anche se a volte non ho condiviso determinate posizioni tanto a destra quanto a sinistra. Abbiamo dato spazio a tutti, Caffeina, TusciaOperaFestival, Medioera e gli altri. Mi sono impegnato per la ristrutturazione del teatro dell’Unione e ritengo che il teatro tenda, anche se piccolo, sia una struttura utile. Ho fatto tutto il possibile per la cultura”.
“Non ho mai vinto al primo turno – conclude – e stavolta mi piacerebbe tanto, speriamo”. Applausi scroscianti in Sala Regia.