ANNO 16 n° 274
Furto di pietanze a scuola, il Comune chiede relazione all'azienda
06/11/2015 - 02:00

VITERBO – Una dettagliata relazione sul furto di alimenti in una scuola del capoluogo è stata chiesta dal Comune alla società incaricata del servizio mense. “Vogliamo verificare che i bambini non abbiano subito danni” ha commentato l’assessore Antonio Delli Iaconi. ''Abbiamo anche chiesto – ha aggiunto - di indicarci quali iniziative intende prendere per evitare che si possano ripetere situazioni analoghe''. La relazione dell’azienda dovrebbe arrivare entro oggi a Palazzo dei Priori.

Intanto, la donna addetta al servizio mensa che si sarebbe portata a casa le pietanze anziché distribuirle ai bambini, è stata licenziata e, probabilmente, denunciata per furto aggravato ed altri reati. Denuncia che sarebbe diventata inevitabile dopo che la donna, ricevuta la lettera di licenziamento, si sarebbe comunque presentata nella scuola, intenzionata a riprendere il posto di lavoro. A quel punto, i responsabili dell’istituto non hanno potuto far altro che chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per farla allontanare.

La donna, stando a quanto le sarebbe stato contestato, avrebbe servito ai bambini la metà o giù di lì delle pietanze (in genere i secondi) e non avrebbe mai effettuato il cosiddetto ''ripasso'', cioè non avrebbe chiesto ai bambini se volessero un’altra porzione. Il cibo così ''risparmiato'' se lo sarebbe portato a casa lei.

L’andazzo, iniziato pochi giorni dopo l’apertura del nuovo anno scolastico, sarebbe andato avanti per una quindicina di giorni, finché le madri insospettite dal fatto che i figli, non appena tornati da scuola, chiedevano merendine o altro cibo, hanno iniziato a domandare ai bambini cosa avessero mangiato a scuola. Così sarebbe venuta a galla la realtà.

L’azienda che fornisce i pasti alle mense scolastiche avrebbe quindi deciso di licenziare in tronco la donna. E l’avrebbe anche denunciata.

Ieri, l’assessore Antonio Delli Iaconi ha fatto chiedere alla società una relazione su quanto accaduto. Una volta ricevuta la risposta, valuterà se sia il caso di chiedere maggiori controlli sulla distribuzione dei pasti nelle varie scuole cittadine.

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