ANNO 16 n° 274
Furti a Vitorchiano, c'č l'ombra della banda sgominata a Terni
I dodici banditi, organizzati e spietati, progettatvano un sequestro di persona
08/02/2015 - 01:00

di Roberto Pomi

VITORCHIANO – La notizia della banda albanese arrestata nel Ternano ha fatto scattare subito possibili collegamenti con l’ondata di furti messa a segno in questi ultimi mesi a Vitorchiano. Una serie di colpi che ha generato paura tra gli abitanti del piccolo paese, tanto da spingere i cittadini a organizzarsi in squadre di ''vedette civiche''.

Anche per la serie di furti messi a segno nel Vitorchianese si è pensato a un gruppo organizzato. La squadra mobile di Terni, che ha condotto l’operazione Milot, ha reso noto che al momento sono stati attribuiti ai 12 albanesi finiti agli arresti una cinquantina di colpi. Alcuni anche a Soriano nel Cimino e Vasanello. Secondo indiscrezioni sarebbero opera della banda anche dei furti portati a segno a Bassano in Teverina. Tutti piccoli centri del Viterbese con le stesse caratteristiche degli altri paesi del Ternano dove ha agito la banda: Montecastrilli, San Gemini, Narni e Acquasparta. Tutti con un minimo comune denominatore: l’affaccio sulla superstrada Orte-Terni. Superstrada che arriva anche a Vitorchiano. E proprio dalla superstrada sono arrivati in questi mesi gli esecutori dei furti nelle campagne e zone residenziali vitorchianesi. A riprova di questo i tagli nella recinzione della rete in prossimità di alcune aree di sosta.

Per le forze dell’ordine ternane oltre ai cinquanta colpi attribuiti con certezza al gruppo di malviventi ne restano un centinaio da attribuire ma riconducibili per modalità e area d’intervento agli stessi. E’ balzata all’occhio, in questa direzione, la notizia dell’albanese fermato e controllato dai carabinieri la notte del 9 gennaio nel piazzale del cinema multisala del Pallone. L’uomo, da solo all’interno della propria auto, è stato controllato perché sospetto intorno alle 3 di notte. Dal controllo era risultato residente sulla Casilina e aveva dichiarato agli uomini dell’Arma che si era recato a Vitorchiano per bere qualcosa con un amico.

Altro dettaglio interessante, che va in questa direzione, le due pistole rubate sul finire di dicembre nella casa di un vigilantes. Un furto che ha lasciato pensare immediatamente a una banda organizzata. E gli albanesi presi nel Ternano sono risultati al centro di un giro criminale dedito anche a spaccio e sfruttamento della prostituzione.

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