ANNO 16 n° 259
Fuorilegge il 13% dei rifiuti di Roma trasportati a Viterbo per produrre Cdr
07/02/2013 - 04:00

VITERBO – Circa il 13% dei rifiuti di Roma trasportati nell’impianto di trattamento meccanico-biologico di Viterbo, in località Casale Bussi, gestito dalla società Ecologia Viterbo, è ''fuorilegge'', o meglio ''fuoridecreto'', in quanto contengono più del 25% di scarti da smaltire in discarica. Lo ha reso noto ieri il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, alla luce dei risultati dei controlli eseguiti dai carabinieri del Noe.  I rifiuti della Capitale trattati nei vari impianti del Lazio, infatti, non dovrebbero contenere più del 25% di scarti non trasformabili in Cdr (combustibile da rifiuti), mentre, secondo la relazione dei Noe, rappresenterebbero il  37,99% del totale dei rifiuti.

''Quanto abbiamo rilevato  è gravissimo – ha commentato Clini – perché anziché essere funzionale al  recupero e alla valorizzazione dei rifiuti, accresce le quantità da conferire in discarica. In questo modo  - ha aggiunto - gli impianti invece di essere parte della soluzione rischiano di aggravare l'emergenza rifiuti di Roma''.

Quanto sta avvenendo a Casale Bussi, ad avviso di Clini, è diffuso in quasi tutto il territorio laziale. Nell’impianto Ama Salaria, ad esempio, gi scarti arrivano al  48,29%, nell'Ama Rocca Cencia il 34,69%, a Giovi Malagrotta 1 il 51,68%, a Giovi Malagrotta 2 l'84,52%, ad Albano Laziale il 53,51%, nel Rida di Aprilia al 41,41%. Solo al Saf  di Colfelice  gli scarti sono molto al di sotto del consentito, in quanto arrivano solo al 3,83%.

Secondo la relazione dei carabinieri del Noe, anche la produzione di combustibile derivato dai rifiuti (Cdr), che secondo il decreto Clini dovrebbe corrispondere almeno al 40% del peso del rifiuti indifferenziati,  le cose non vanno come dovrebbero.  E la maglia nera spetta proprio a Viterbo dove il Cdr prodotto arriverebbe solo allo 0,15 del peso dei rifiuti. Tutti gli altri, pur essendo sotto le previsioni,  fanno meglio di Casale Bussi:  Ama Salaria (27,50%), Ama Rocca Cencia (23,05%), Giovi Malagrotta 1 (24,01%), Giovi Malagrotta 2 (18,43%), Pontina di Albano Laziale (14,80%). Solo due impianti producono più Cdr del previsto:  il Rida di Aprilia (54,72) e il Saf di Colfelice (49,95%).

Casale Bussi, infine, è più o meno in linea con gli altri impianti del Lazio per quanto riguarda la sottoutilizzazione. Secondo il ministro Clini, infatti, sfrutterebbe  l'81,53% delle potenzialità per quanto riguarda la produzione del Cdr.

Dai controlli svolti dalla polizia provinciale, invece, sono in linea con le previsioni del decreto Clini le quantità di rifiuti di Roma trasportati ogni giorno a Viterbo. Dal 28 gennaio al 5 febbraio, infatti sono stati conferiti oltre 610mila chilogrammi, pari a 80mila chilogrammi al giorno. Nello stesso periodo, sono stati riportati fuori della provincia 400mila chilogrammi di rifiuti trattati. Circa un terzo in meno di quelli arrivati.

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