

VITERBO – Dal blitz antiassenteismo compiuto dalla Squadra Mobile il 12 dicembre 2010 negli uffici del settore decentrato dell’agricoltura di Viterbo sarebbe scaturito un nuovo filone, l’ennesimo, dell’inchiesta condotta dal Pm Massimiliano Siddi sulla presunta tentata estorsione nei confronti del consigliere regionale Francesco Battistoni e del presidente del Consiglio Provinciale Piero Camilli, per la quale sono indagati in concorso il direttore dell’Opinione Paolo Gianlorenzo, la giornalista Viviana Tartagliani e l’assessore regionale all’Agricoltura Angela Birindelli.
Un filone che riguarderebbe l’istruttoria delle pratiche per la concessione a decine di aziende agricole locali di finanziamenti europei, i cosiddetti Piani di Sviluppo Rurale (Psr). Le pratiche in questione, delle quali la procura ha disposto il sequestro, sono state, in gran parte, inviate oltre due anni fa all’assessorato regionale all’Agricoltura, cui spetta il compito di liquidare le somme ammesse.
Ma dov’è il punto di connessione tra i due fatti? Eccolo: alcuni dei presunti assenteisti (otto finirono agli arresti domiciliari e altri otto furono sottoposti all’obbligo di firma) avrebbero dedicato il tempo sottratto all’ufficio per istruire, in nero, pratiche per i fondi Psr. Ovviamente tutte chiuse con parere positivo. Ciò che la procura vuole accertare è se il via libero ai finanziamenti rispondesse ai criteri fissati dalle norme o se siano stati in qualche misura aggiustati.
L’inchiesta si muove quindi su tre livelli diversi. Il primo è scaturito dall’esposto presentato da alcuni ex collaboratori de L’Opinione estromessi dalla cooperativa che edita il quotidiano, e riguarda la gestione della cooperativa stessa. Per questi fatti Gianlorenzo e la Tartaglini, amministratrice della coop, sono indagati per falso ideologico e truffa.
Il secondo filone , relativo alla presunta tentata estorsione ai danni di Battistoni e Camilli, è nato, oltre che dall’esposto dei giornalisti licenziati, dalla denuncia presentata da Camilli e dalle dichiarazioni spontanee fatte da Battistoni al Pm, secondo le quali l’assessore Birindelli avrebbe fatto pubblicare su L’Opinione inserzioni pubblicitarie, per un totale di 18 mila euro, al fine di “pilotare” il giornale contro lo stesso Battistoni, suo acerrimo nemico nel Pdl Viterbese.
Il terzo, e forse non ultimo, invece, riguarda i fondi Psr e affosserebbe le radici nell’inchiesta sull’assenteismo nell’ufficio decentrato di Viterbo e riguarderebbe soprattutto le pratiche istruite da alcuni dipendenti presso studi agronomi privati.
Per quanto riguarda il caso specifico dell’assenteismo è corso un’altra inchiesta, coordinata dal Pm Paola Conti che, secondo indiscrezioni, volgerebbe al termine.