ANNO 16 n° 201
Flc Cgil: “Il Liceo Buratti non può diventare la Casa del Balilla'
“Qualunque sia la sua origine, quella scritta rappresenta un rigurgito fascista inaccettabile e una provocazione gravissima”
20/07/2026 - 15:15

VITERBO - In un momento in cui la libertà di pensiero e lo spirito critico nella scuola statale sembrano essere considerati un pericolo; in un momento in cui si avviano ispezioni che troppo spesso sembrano avere il sapore dell'intimidazione e della repressione più che della verifica della correttezza degli atti amministrativi; in un momento in cui le parole che parlano di pace, fratellanza, diritti e convivenza vengono guardate con sospetto, come se rappresentassero un ostacolo alla crescita delle nuove generazioni anziché il fondamento della nostra democrazia; in un momento in cui perfino parlare di Gaza sembra diventare un argomento da censurare, come se nominare una tragedia umanitaria fosse un'eresia...

...proprio in questo momento compare, sulla facciata del Liceo 'Mariano Buratti' di Viterbo, la scritta 'Casa del Balilla'.

Sarà un caso? No.

Qualunque sia la sua origine, quella scritta rappresenta un rigurgito fascista inaccettabile e una provocazione gravissima perché campeggia sul liceo intitolato a Mariano Buratti, partigiano, medaglia d'oro al valor militare, che ha sacrificato la propria vita nella lotta di Liberazione contro il fascismo e il nazismo.

Poiché le scuole non sono edifici qualunque, è necessario affermare con chiarezza che non tutto è lecito. E il fascismo comunque mascherato non lo è. Il fascismo non rappresenta una delle tante idee possibili nel confronto democratico. La nostra Costituzione, nata dalla Resistenza, ripudia ogni forma di ricostituzione del partito fascista e fonda la Repubblica sui valori dell'antifascismo, della libertà e dell'uguaglianza.

Per questo quella scritta deve essere rimossa immediatamente poiché è un’offesa non solo per Viterbo ma per la storia del nostro Paese e per la memoria di chi ha combattuto per liberarci dalla dittatura.

Non resteremo in silenzio. Continueremo a chiedere che quella scritta venga rimossa e che venga restituita piena dignità al Liceo Buratti e ai valori che rappresenta.

(Perché la memoria non è un esercizio del passato: è una responsabilità del presente. E difendere la scuola democratica significa difendere la nostra Costituzione)

Segretaria generale

FLC CGIL Civitavecchia Roma nord Viterbo

Paola Grilli

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