ANNO 16 n° 273
E la sfiducia diventò una ''censuretta''
La minoranza si accorge che la mozione contro Barelli non si può fare
09/03/2016 - 14:55

VITERBO – (An. Ar.) La mozione di sfiducia – che poi mozione di sfiducia non è – nei confronti dell’assessore Giacomo Barelli è stata discussa questa mattina nella riunione dei capigruppo. E lì, al cospetto del presidente Marco Ciorba, la minoranza che l’aveva proposta, con grande strombazzare, la scorsa settimana all’indomani della lite plateale in aula (non all’asilo Mariuccia) tra lo stesso assessore e il consigliere Moltoni (Gal) ha dovuto prendere atto che lo statuto del Comune di Viterbo non prevede una mozione di sfiducia nei confronti di un membro della giunta. Che è sfiduciabile soltanto dal sindaco, come tra l’altro è accaduto lo scorso dicembre ad un altro assessore, Andrea Vannnini, rimosso proprio dal primo cittadino.

E allora ecco che la mozione è stata trasformata – con un sottile escamotage linguistico degno non di Umberto Eco ma di un giochino della Settimana enigmistica – in ‘’richiesta di censura’’. Cosa cambia? Praticamente tutto. Intanto perché non si voterà per far decadere dalla carica Barelli (perché appunto il regolamento non lo prevede) e poi perché questa richiesta non ha valore vincolante nei confronti di Michelini. Che non sarebbe in ogni caso costretto a ritirare le deleghe al suo assessore. Il quale, dal canto suo, si è anche scusato per l’uscita.

Il punto, così rimodulato e ridimensionato, è stato inserito come ultimo di un ordine del giorno elefantiaco (oltre una sessantina di argomenti). Dunque, se ne discuterà prossimamente, in uno dei futuri consigli. E il tutto si risolverà nel solito dibbbattito contra personam (anzi, contro Barelli), senza alcun risultato pratico se non il classico quarto d’ora di celebrità per tutti quelli che vorranno prendere la parola in aula.

Insomma, dalla roboante ma impossibile mozione di sfiducia ci si è dovuti accontentare di una sfigatissima richiesta di censura. Di censurare invece la figuraccia di chi, ignorando (o facendo finta di ignorare) il regolamento, ha minacciato fuoco e fiamme, per ora non se ne parla.

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