

VITERBO – (An. Ar.) Due giorni di grande ciclismo. E anche se non sarà il Giro d’Italia, sua maestà il Giro d’Italia, la Tirreno-Adriatico che oggi e domani passerà sulle strade della Tuscia – attraversandola buona parte, da ovest a est – è comunque grande corsa. Intanto perché è organizzata da quella Rcs sport (di cui fa parte la Gazzetta) che allestisce da sempre anche la corsa rosa e che è garanzia di qualità. E poi perché schiera molti dei big del ciclismo mondiale. Da Vincenzo Nibali ad Alejandro Valverde, dal campione del mondo Peter Sagan al colombiano Uran a Cancellare e Cavendish. In totale sono 23 le squadre partecipanti a questa 51esima edizione della corsa dei due mari, classica che apre più o meno la stagione (anche se negli ultimi anni sono arrivate tante manifestazioni in Australia, Sud America e Medio Oriente ad impicciare il calendario) in attesa della Milano-San Remo e poi dei grandi giri tra fine primavera ed estate.
Dopo la crono a squadre di mercoledì a Lido di Camaiore, vinta dalla Bmc, ieri è stata la volta dell’arrivo a Pomarance, in cui si è imposto il ceco Stybar (nella foto Gazzetta dello sport - Bettini ieri al traguardo), che è anche il nuovo leader della classifica. Oggi invece si parte da Castelnuovo Val di Cecina e si arriva a Montalto di Castro, per 176 chilometri di strada. Il gruppo scenderà da Manciano verso Vulci, qui si immetterà sull’Aurelia per giungere nel centro della cittadina maremmana, in via Aurelia Tarquinia. L’arrivo è previsto in una fascia oraria dalle 16.05 alle 16.28 (dipende da quale media oraria manterrà la corsa). Il Comune guidato dal sindaco Caci, con le forze dell’ordine e tutti i dispositivi non hanno lasciato nulla al caso, con la logistica dell’arrivo, della zona interviste, degli alloggi davvero esemplare. E saranno in tanti gli appassionati ad assieparsi lungo il rettilineo finale per assistere a quello che si preannuncia un arrivo in volata – lo dicono le caratteristiche – e per applaudire il vincitore ma anche, come è costume nel ciclismo, chi dovesse arrivare in coda al gruppo.
Qui tutte le limitazioni al traffico
Giusto il tempo per riposare e recuperare le energie negli alberghi della zona (la ricettività, tra Montalto e Tarquinia, è eccellente) e domani si riparte. Destinazione Foligno, un tappone di 222 chilometri attraverso la Tuscia e poi l’Umbria. La partenza è fissata alle 10.15 di sabato mattina da Montalto, poi via verso Tuscanica (ora prevista 10.51-10.54), attraverso i campi coltivati della Maremma viterbese, e poi ancora verso Viterbo, il capoluogo. Dove la Tirreno-Adriatico entrerà dalla Tuscanese (l’ora prevista di transito dalle 11.22 alle 11.29), imboccherà via della Palazzina, transiterà davanti allo stadio comunale Enrico Rocchi e poi attraverserà piazzale Gramsci, imboccando poi viale Trieste e viale Fiume fino a Bagnaia. Di qui la vecchia strada Ortana fino al bivio di Bomarzo, dove si volterà appunto per la il paese dei Mostri (transito previsto tra le 11.48 e le 11.58) e poi giù fino ad Attigliano, oltre i confini della regione.
Insomma, due giornate per respirare quel grande ciclismo che nella Tuscia continua ad avere tanti appassionati e che in passato sfornò grandi corridori (Salvatore Morucci da San Martino al Cimino, Stefano Colagè da Canino) o addirittura campioni come Livio Trapè, due medaglie (un oro e un argento) all’Olimpiade di Roma del 1960. E scusate se è poco.
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